80,00 x 79,50 cm - offset, carta sovrapposta su tela
firmato a pastello marrone al verso p.d.: MW [monogramma legato] | 64-69/4
Provenienza:
Collezione Eva Pape, New York.
Esposto e riprodotto nel catalogo:
-16 Contemporary Polish Artists, The Aldrich Museum of Contemporary Art, Ridgefield, Connecticut 8 V - 19 VI 1977, ill. p. nlb.
Marian Warzecha ha studiato dal 1948 al 1950 presso la Facoltà di Pittura e dal 1952 al 1956 presso la Facoltà di Scenografia dell'Accademia di Belle Arti di Cracovia. Contemporaneamente ha studiato storia della cultura materiale e storia dell'arte presso la Facoltà di Lettere dell'Università Jagellonica. Dal 1957 è stato membro del Gruppo di Cracovia e ha partecipato a molte delle sue mostre collettive. Inizialmente ha sperimentato l'arte informale, "disegnando" su tele stese orizzontalmente con rivoli di vernice versati liberamente. A partire dalla fine degli anni Cinquanta, crea collage geometrici e rilievi di colore bianco uniforme. All'interno di queste strutture, spesso introduceva appunti scritti a mano, diagrammi, disegni e, col tempo, oggetti finiti.
Nel 1968, in collaborazione con un matematico, sviluppa un proprio sistema artistico come risultato della sua ricerca sul rapporto tra arte e scienza. A seguito di queste ricerche, nel 1970 nascono i primi "Metazbiory", cicli di dipinti e disegni che riportano il linguaggio ermetico delle formule matematiche e scientifiche.





