Due figure femminili sullo sfondo di un paesaggio; il colore giallo dei corpi e degli abiti delle donne risalta nettamente sullo sfondo verde scuro del paesaggio. In lontananza, lungo una linea dell’orizzonte ben definita, si staglia una collina sabbiosa verso la quale scorre un ruscello o un fiume leggermente sinuoso. Il tutto sotto il cielo serale. Nonostante lo stile austero caratteristico di Kulwietis, il dipinto appartiene a quelle opere che si distinguono per la morbidezza e la plasticità con cui viene trattato il soggetto. Olio su tela, firmato «Kulwietis 96», con la seguente dedica dell’artista sul retro: «Sogni africani Kulwietis PPA».
Dimensioni: 65,5 cm x 100,5 cm
Condizioni come da foto.
Krzysztof Kulicki (1938–2026) – scienziato (chimico), scrittore, pittore e attivista sociale polacco.
Nato il 7 febbraio 1938 a Varsavia. Ha completato gli studi di chimica e ha conseguito il dottorato, dopodiché ha intrapreso l’attività di ricerca nel gruppo del prof. Sylwester Kaliski presso l’Istituto di Fisica del Plasma e Microsintesi Laser dell’Accademia Tecnica Militare. Si è dedicato alla ricerca sull’energia termonucleare, per la quale ha ricevuto il Premio di Stato del Ministro.
Negli anni ’80 ha lavorato come docente di chimica all’Università di Tiaret (Algeria). Dopo il ritorno in Polonia, ha collaborato, tra l’altro, con il Centro Centrale di Ricerca e Sviluppo di Apparecchiature di Ricerca e Didattiche «Cobrabit». Ha inoltre condotto ricerche sulle tecnologie di depurazione dell’acqua, ottenendo in questo campo soluzioni brevettate.
Parallelamente ha sviluppato la sua attività letteraria e artistica. Ha debuttato come scrittore nel 1972, pubblicando il romanzo «Prosto przed siebie». È autore di una dozzina di opere in prosa, tra cui «Tych kilka osób» (1974), «Niedobre ulice» (1978), «Zbiegowie z ulicy snów» (1979), «Plac Zgody» (1982) e «KIF» (1989). Il suo ultimo libro, «Wehikuł czasu.pl» (2022), ha carattere autobiografico e costituisce una sintesi delle sue esperienze di vita.
È stato membro dell’Unione degli Scrittori Polacchi (Sezione di Varsavia). Dal 2006 al 2013 ha ricoperto la carica di fondatore e presidente dell’Associazione per la Promozione della Creatività Polacca.
Come pittore operava con lo pseudonimo di Kulwietis, che rimanda alle origini lituane della sua famiglia (i cognomi Kulwieć/Kulvietis). Creava fin dagli anni ’90, esponeva le sue opere nelle gallerie di Varsavia e all’estero (tra l’altro a Parigi, alla famosa fiera d’arte parigina «Bastille»), e i suoi dipinti fanno parte di collezioni private in Occidente. Le opere pittoriche di Kulwietis erano caratterizzate da una convenzione tipica dello stile art brut; spesso affrontava il tema del ritratto femminile.
Morì l’8 gennaio 2026 a Varsavia. Fu sepolto nel Cimitero Militare di Powązki.
Ha lasciato un’opera che unisce attività scientifica, letteraria e artistica, rappresentando un esempio di artista dai molteplici interessi e dall’attività interdisciplinare.