Elmetto da combattimento polacco in acciaio modello 50
Dopo il 1945, l’Esercito polacco utilizzò numerosi modelli di elmetti militari, tra cui predominavano quelli sovietici modello 40, quelli polacchi dell’interbellico modello 31, nonché elmetti di provenienza più disparata adattati in vari modi al servizio. Alla fine degli anni ’40 si presentò la necessità di progettare un nuovo elmetto militare che potesse essere prodotto in serie sul territorio nazionale. In linea con la politica dell’epoca delle autorità della Polonia stalinista, si decise di realizzare un progetto chiaramente ispirato agli elmetti sovietici modelli 39 e 40. Nel 1950 fu ufficialmente approvato il nuovo modello di elmetto, il cui aspetto rompeva inequivocabilmente con le tradizioni della Seconda Repubblica e rendeva il soldato polacco simile a un soldato dell’“alleata” Armata Rossa Operaio-Contadina. Il casco polacco, nonostante la somiglianza esteriore, superava tuttavia nettamente il modello sovietico in termini di qualità di fabbricazione. Al processo di progettazione e produzione parteciparono specialisti polacchi del periodo prebellico, che prima della guerra avevano lavorato alla produzione degli elmetti modello 31. La produzione stessa fu affidata alla Huta Silesia e alla Huta Ludwików (rinominata Kieleckie Zakłady Wyrobów Metalowych). I nuovi elmetti venivano sottoposti a test che consistevano in prove di perforazione da una distanza di 3 metri con munizioni della pistola TT modello 33 e del fucile AK, sia sulla parte frontale che su quella laterale del cranio. Non era ammessa alcuna perforazione e la profondità delle ammaccature non poteva superare i 10 mm. I test venivano condotti in modo molto rigoroso e qualsiasi deviazione dagli standard stabiliti comportava la restituzione dell’intero lotto al produttore. La struttura interna dell’elmetto modello 50 differiva nettamente dalle soluzioni sovietiche: era ispirata all’allestimento interno degli elmetti italiani modello 33. Questi elmetti godevano di ottima reputazione e, durante il periodo della Repubblica Popolare Polacca, venivano esportati in Iraq, Egitto, Siria e Albania. L’elmetto modello 50 è oggi, da un lato, una testimonianza storica del tentativo di sovietizzazione dell’aspetto dei soldati dell’Esercito Polacco e, dall’altro, una curiosità da collezione e un esempio delle elevate capacità tecniche dell’industria polacca dell’epoca.
L’esemplare offerto è verniciato in colore kaki. Sono visibili due strati di vernice, il secondo dei quali applicato durante un intervento di restauro militare nel 1966. Sulla parte anteriore dell’elmetto è raffigurata un’imponente aquila dipinta dai «Wojskowe Zakłady Remontowe» (Officine Militari di Riparazione). All’interno della calotta è presente un timbro nero: “WZR|66/I/IX” inscritto in un quadrato nero. Dimensioni: 16,6 x 27 x 25 cm. Lo stato di conservazione è illustrato nelle foto allegate.