Frederic Delanglade (1907-1970)
Capricorno dalla serie Zodiaco, anni '60
litografia su carta, 36 ,8 x 27 cm
firmato in basso a sinistra: Delanglade
Affascinato dalle ricerche psichiatriche e psicoanalitiche sul ruolo dell’inconscio e del sogno nella vita psichica, nonché dalla produzione artistica delle persone affette da disturbi mentali, Frédéric Delanglade aderì al movimento surrealista nel 1933.
Nel 1939 organizzò una mostra intitolata «Il sogno nell’arte e nella letteratura» (fr. Le Rêve dans l’art et la littérature), in cui dedicò ampio spazio a pittori surrealisti quali Victor Brauner, Óscar Domínguez, Esteban Francès, Jacques Hérold, André Masson, Matta, Gordon Onslow-Ford, Wolfgang Paalen, Kurt Seligmann, Yves Tanguy, Raoul Ubac, Remedios Varo e Delhy Tejero.
Fatto prigioniero durante l’offensiva tedesca del giugno 1940, riuscì a fuggire e si unì, nella villa Air-Bel a Marsiglia, agli scrittori André Breton e Victor Serge e ai pittori Max Ernst, Masson, Dominguez, Brauner e Wifredo Lama. Tutti loro erano in attesa di un visto per gli Stati Uniti, che avrebbe permesso loro di sfuggire alla polizia di Vichy e ai nazisti tedeschi. Delanglade partecipava ai giochi collettivi, come i «cadaveri squisiti» (fr. cadavres exquis), e alla creazione del Gioco di Marsiglia (fr. Jeu de Marseille), basato sulle regole del tarocco marsigliese.
Nel 1943 si nascose a Rodez presso il suo amico, il dottor Gaston Ferdière, che all’epoca dirigeva l’ospedale psichiatrico dove era ricoverato Antonin Artaud. Dopo la liberazione tornò a Parigi.
Nel 1946 Frédéric Delanglade fu il principale esecutore del grande affresco «collettivo» nella sala dei medici (guardie) dell’ospedale Sainte-Anne di Parigi, che era stato distrutto durante l’occupazione. Al progetto parteciparono, tra gli altri, Francis Bott, Oscar Dominguez, Maurice Henry, Jacques Hérold, Marcel Jean e Manuel Viola.
Nel 1947, su richiesta di André Breton, realizzò uno dei Dodici Altari per l’Esposizione Internazionale del Surrealismo alla Galleria Maeght e diede un’impronta grafica coerente al mazzo di carte surrealista che doveva essere pubblicato in quel periodo.
Ha collaborato alle illustrazioni dell’Apocalisse di San Giovanni insieme a Salvador Dalí, Bernard Buffet e Jean Cocteau nel libro presentato come il più costoso al mondo.
Mantenne una corrispondenza regolare con diversi scrittori, tra cui Marguerite Yourcenar.
Da grande ammiratore di Lewis Carroll, compose il brano À Lys – una digressione onirica su Alice nel Paese delle Meraviglie. Illustrò inoltre l’opera di Henry de Montherlant Le Bestiaire céleste.
La vendita della collezione di André Breton ha permesso di riscoprire questo surrealista.