Bronzo patinato su base in marmo, firmato e datato "ZW 2004"
Altezza 29 cm
Zofia Wolska (Zagnańsk, vicino a Kielce, 1934 – 2016, Varsavia) dal 1950 studiò scultura all’Accademia di Belle Arti di Cracovia sotto la guida di Xawery Dunikowski – fu l’ultima studentessa ammessa al suo atelier. Insieme a Dunikowski, nel 1955 lasciò l’Accademia e si trasferì a Varsavia per proseguire gli studi e la collaborazione con il professore fino alla sua morte, avvenuta nel 1965. Si dedica alla scultura monumentale, all’aperto, ma anche a quella da interno e alle piccole forme scultoree. È autrice di monumenti nelle sue terre d’origine: ai Fucilati a Kielce (1961), dei Partigiani della regione di Kielce, di Santa Caterina nei pressi di Kielce (1962), di Stefan Żeromski a Kielce (1964) e di molti altri. È autrice di numerosi ritratti di personaggi storici e contemporanei. Le sue sculture del ciclo dedicato a Chopin, realizzate a partire dal 1975, si trovano, tra l’altro, a Żelazowa Wola, a Valdemossa a Maiorca e all’aeroporto Okęcie di Varsavia. Ha tenuto numerose mostre personali e ha partecipato a molte collettive in Polonia e all’estero, aggiudicandosi numerosi premi. Ha intrapreso numerosi viaggi artistici e soggiorni di studio, tra cui una borsa di studio del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (1980), una borsa di studio della Fondazione Kościuszko a New York (1981) e una borsa di studio del Senato della città di Berlino (1982). Ha tenuto lezioni come docente ospite alla Hochschule der Künste di Berlino Ovest (1980). Negli anni 1982-1989 ha diretto la Galleria d’Arte Contemporanea Polacca «Ars Polona» a Düsseldorf. Nel 1995 ha creato nel suo studio nella Città Vecchia di Varsavia lo «Studio Autore di Sculture», dove accoglie numerosi ospiti del mondo dell’arte, della cultura e della politica, oltre a esporre le proprie sculture. Dagli anni ’90 lavora costantemente su incarico della Cancelleria del Presidente della Repubblica di Polonia e del Governo. Le sue opere vengono donate a ospiti stranieri; tra coloro che le hanno ricevute figurano, tra gli altri, Jimmy Carter, Ronald Reagan, François Mitterrand, Vaclav Havel, il re del Belgio Baldovino I, Valdas Adamkus, la regina di Svezia Silvia, Hillary Clinton e Papa Giovanni Paolo II. Le sue opere sono esposte in prestigiosi edifici governativi e in spazi pubblici di rappresentanza.



