ROLA AL TRAMONTO, 1913
Olio su tela; 86 x 110 cm
Firmato in basso a destra: Józef Rapacki 1913
Sulla barra superiore della cornice, adesivo (timbro, testo dattiloscritto): Museo J. Malczewski | Rynek 11 | 26-600 RADOM | tel. (0-48) 36-243-29 | Titolo della mostra: «Che bellezze!» | tratto da «I contadini» di Wł. Reymont | Periodo: settembre 2000 – febbraio 2001 | Autore: Józef Rapacki | Titolo: Un campo al tramonto | Proprietà privata
Esposto e riprodotto: 1. Casa d’aste Ostoya, 10ª asta, 21.05.2000, lotto 17, 2. Che bellezze. Impressioni tratte da «I contadini» di Władysław Reymont, Museo Jacek Malczewski, Radom, 2001.
Una seconda versione di questa composizione si trova nelle collezioni del Museo Nazionale di Varsavia (Skiba al tramonto, pastello su carta, n. inv. 183665 MNW) .In questa opera giovanile si nota l’interesse dell’artista per l’impressionismo, nell’interpretazione che ne aveva dai dipinti di Józef Pankiewicz e Władysław Podkowiński. Rapacki tornava spesso, nella sua produzione artistica, al motivo dei campi arati o delle strade paludose solcate dalle ruote dei carri, che convergono in lontananza, svanendo all’orizzonte. Secondo Iwona Szustakiewicz, autrice del catalogo delle opere dell’artista, Rapacki «creava i paesaggi secondo le regole di Witkiewicz. A stretto contatto con la natura, la dipingeva così come la vedeva, ma anche come la percepiva, dando espressione al suo amore per la terra natale». (Maestri del pastello. Da Marteau a Witkacy. Collezione del Museo Nazionale di Varsavia, catalogo della mostra, a cura di Anna Grochala, Museo Nazionale di Varsavia, Varsavia 2015, p. 372)





