Questo ritratto raffinato e delicato di una ragazzina che regge un rigoglioso mazzo di fiori di campo è un capolavoro per eccellenza di Gabriel Cornelius Ritter von Max, una delle figure di spicco della Scuola di Monaco del XIX secolo e pioniere del simbolismo tedesco.
Il dipinto raffigura una ragazzina — tradizionalmente identificata, grazie all’etichetta d’epoca presente sul retro, come una principessa austriaca — dai lunghi capelli castani che ricadono a cascata e dagli occhi blu, dolci e introspettivi.
Nelle sue mani stringe un mazzo dipinto con impasto brillante, composto da margherite selvatiche, iris, viole del pensiero e delicati fiori primaverili. L’esecuzione vivida e ricca di texture dei fiori crea uno straordinario contrasto con la resa morbida e liscia dell’incarnato della bambina.
Come è tipico dei celebri ritratti di donne e bambini di von Max, la modella guarda lo spettatore con una dolcezza malinconica ed eterea che eleva il dipinto da semplice ritratto a allegoria simbolista della giovinezza e dell’innocenza.
Iscrizione su vecchia etichetta di carta della galleria sul retro: «Gabriel Cornelius Max nato il 23.8.1840 a Praga, morto il 24.11.1915 a Monaco di Baviera / Principessa austriaca / Olio su tela / 43/37». Firmato in alto a destra: G. Max. Olio su tela, 43 x 37 cm, con cornice: 68 x 60 cm.