Varsavia, 1860, Regno di Polonia. Officina orafa non identificata. Argento di 84 zlotnik, corrispondente a 875/1000. Argento forgiato e goffrato, elementi fusi e cesellati, decorazione a rilievo; struttura parzialmente a sbalzo. Nel XX secolo il candelabro è stato riadattato per fungere da lampada elettrica.
Altezza nello stato attuale: 38 cm; base: 12 × 12 cm.
Peso: 466 g.
Candelabro a un braccio dalla silhouette alta, slanciata e fortemente articolata, poggiato su una base quadrata e piatta. Su di essa è incastonato un piede circolare e convesso, decorato con un ricco ornamento vegetale in rilievo, composto da foglie carnose, volute e motivi di tipo rocaille. Dalla parte centrale della base si erge un fusto profilato a balaustra, formato da una serie di elementi che si alternano tra rastremati e bombati.
Il nodo inferiore ha la forma di un corpo allungato e a forma di pera, la cui parte superiore è decorata da un rilievo con motivi fogliati, a conchiglia e floreali. Più in alto si trova un ampio collare a forma di ombrello con bordo ondulato, anch’esso ricoperto da decorazioni vegetali, seguito da un restringimento e da un altro elemento analogo, ma più piccolo. Il tutto è coronato da un’alta parte liscia a colonnine dal profilo bombato. La composizione conservata è caratteristica degli argenti di Varsavia della metà del XIX secolo, in particolare della corrente neobarocca e neorococchina.
Dal basso è visibile l’interno della base svasata. Intorno alla cavità centrale a forma di imbuto si è conservata una ricca decorazione floreale e vegetale in rilievo. Sono visibili anche tracce di interventi successivi e il cavo dell’impianto elettrico che attraversa l’interno del fusto. Nella parte superiore del candelabro è stata montata una montatura elettrica nera. Questa modifica risale al XX secolo e non fa parte della struttura originaria dell’oggetto; in origine l’oggetto fungeva da candelabro per una singola candela.
Il marchio di controllo permette di datare l’oggetto con precisione al 1860. Il marchio riporta le iniziali del controllore «W.K.», la data e l’indicazione della finezza 84 e appartiene al sistema utilizzato dall’Ufficio di Conformità di Varsavia, istituito nel 1852. In quel periodo l’Ufficio contrassegnava gli oggetti in argento con un sistema modellato su quello russo, con un proprio distintivo della zecca di Varsavia. Le iniziali W.K. sono identificate come il marchio di Walerian, indicato in letteratura anche come Walery Kostrzębski, saggiatore di Varsavia attivo negli anni 1852–1860. Marchi analoghi W.K. con la data 1860 si trovano su oggetti in argento di Varsavia conservati e catalogati nei musei.
Nelle fotografie presentate non è invece possibile riconoscere in modo univoco il marchio personale o aziendale dell’orafo, pertanto la provenienza deve essere considerata indeterminata. L’elevato livello di lavorazione e il repertorio decorativo collocano l’oggetto nella cerchia della buona oreficeria varsaviana della metà del XIX secolo, ma attribuirlo a Malcz, Nast, Pogorzelski, Radke, Luther o a un altro maestro specifico, in assenza di un’adeguata punzonatura, sarebbe ingiustificato.
Stato di conservazione: come nelle foto.