Matita su carta.
Dimensioni del disegno: 21 × 29,7 cm.
Dimensioni del passe-partout: 40 × 30 cm.
Foglio da disegno orizzontale suddiviso da linee in due campi compositivi principali. Nella parte sinistra l’artista ha raffigurato una forma complessa e fantastica dal carattere ambiguo, che unisce elementi figurativi, organici e meccanici. Sono visibili parti morbide e arrotondate, modellate con delicatezza, che ricordano un frammento di una figura femminile nuda, accostate a dettagli geometrici, a un meccanismo circolare e a una fitta rete di tratteggi. L’insieme richiama alla mente lo studio di un costume fantastico, di un’armatura o di una costruzione scenografica.
La parte destra è occupata da schizzi più liberi di forme affilate e allungate, costruite mediante linee che si incrociano, piani triangolari e tratti che si irradiano. Questi possono rappresentare studi di elementi di costumi, oggetti di scena o costruzioni spaziali astratte. Il tratto dinamico, più volte ritoccato, permette di osservare il processo di ricerca della forma definitiva della composizione.
Il disegno ha il carattere di una scheda di studio provvisoria. Starowieyski vi accosta la trascrizione spontanea delle idee a un’elaborazione più dettagliata di frammenti selezionati. La pressione variabile della matita, le fitte tratteggiature e le linee ausiliarie lasciate in evidence sottolineano il carattere artigianale dell’opera. La composizione rappresenta il mondo ibrido tipico dell’artista, in cui anatomia, costumi barocchi, forme biologiche e meccanismi creano strutture fantastiche e ambigue.
In basso, al centro del foglio, è visibile il monogramma intrecciato dell’artista. Nell’angolo in basso a destra si trova un timbro circolare con il facsimile del monogramma e la scritta nel bordo:
«Dai disegni di Franciszek Starowieyski».
Questo tipo di timbro veniva utilizzato per contrassegnare le opere provenienti dal lascito e dalla collezione di disegni dell’artista. Contrassegni analoghi sono presenti sulle opere di Starowieyski messe all’asta dalle case d’asta polacche. Il timbro conferma la provenienza del foglio dalla collezione dei suoi disegni, ma non sostituisce un certificato di autenticità separato rilasciato dalla famiglia dell’artista.
Franciszek Andrzej Bobola Biberstein-Starowieyski, noto anche con lo pseudonimo di Jan Byk (Bratkówka presso Krosno, 8 luglio 1930 – Varsavia, 23 febbraio 2009), è stato un disegnatore, pittore, grafico, cartellonista, illustratore, scenografo e calligrafo polacco. Discendeva da una famiglia nobile che portava lo stemma dei Biberstein. Negli anni 1949–1952 studiò all’Accademia di Belle Arti di Cracovia sotto la guida di Wojciech Weiss e Adam Marczyński. Successivamente proseguì gli studi all’Accademia di Belle Arti di Varsavia, dove nel 1955 conseguì il diploma nell’atelier di Michał Bylina.
A partire dagli anni ’60 del XX secolo è stato uno dei più illustri esponenti della scuola polacca di cartellonistica. Ha progettato manifesti cinematografici e teatrali, illustrazioni per libri e scenografie, realizzando parallelamente complesse composizioni pittoriche e grafiche. La sua opera si distingueva per la maestria del tratto, il grottesco, l’erotismo, il fascino per l’anatomia e la caducità, nonché per le ispirazioni tratte dall’arte e dalla cultura del XVII secolo. Un elemento caratteristico del suo immaginario erano i fantastici ibridi che univano il corpo umano a elementi animali, vegetali e meccanici.
Dal 1980 ha realizzato i suoi “Teatri del Disegno” – spettacoli creativi della durata di diversi giorni, con la partecipazione del pubblico, durante i quali prendevano forma composizioni monumentali. L’artista lavorava alternativamente a Varsavia e a Parigi, ottenendo riconoscimenti internazionali come cartellonista e disegnatore. Una parte significativa della sua produzione artistica era caratterizzata dal fascino per il XVII secolo; Starowieyski si presentava come un suo abitante spirituale e spesso antedatava le opere di trecento anni.
Disegno incorniciato in un passe-partout rosso.
Condizioni: come nelle foto.