acrilico, tela; diametro 100 cm;
firmato e datato sul retro: P. TKACZYK / 2016.
Artista multimediale. Vive e lavora a Varsavia. Dipinge dal 2008. Coltiva la pittura figurativa e astratta. Le sue opere sono state presentate in oltre venti mostre ed è anche autore di murales. I dipinti di Tkaczyk si trovano in collezioni private in Polonia e all'estero. Altre attività artistiche in cui si dedica sono la fotografia e la musica.
Mostre personali selezionate: 2017 - Pittura, Na Lato, Varsavia; 2017 - Fotografia, Galleria SNL, Varsavia; 2015 - Pittura, Galleria Kuratorium, Varsavia; 2014 - Fotografia, "WAR/SAW" - gwl*, Varsavia; 2012 - Pittura, "Atomic Freedom", SKWER, Varsavia; 2010 - Pittura, Stair Gallery, Varsavia; 2010 - Pittura, ArtTu Gallery of Fine Arts, Varsavia; 2009 - Pittura, "Sublimations", Hotel Europejski, Varsavia; 2008 - Pittura murale con Wilhelm Sasnal, OFF Festival, Mysłowice.
Mostre collettive selezionate: 2016 - Fotografia, SORT BLAEK Gallery , Copenaghen, Danimarca; 2016 - Progetto "Polarity" con Tobias Birk Nielsen, Copenhagen Fashion Week AW16, Danimarca 2015 - Mostra collettiva - Fotografia, Festival Warsaw Photo Days; 2015 - Fotografia, 5. Opole Festival of Photography; 2015 - Fotografia, Fotofestiwal, Lodz; 2015 - Fotografia, Foto Art Festival, Bielsko Biala; 2014 - Pittura, Galleria Kuratorium, Varsavia; 2013 - Pittura, Galleria Kuratorium, Varsavia; 2013 - Pittura Wawa Design Festival, SOHO FACTORY, Varsavia; 2012 - Pittura, Warsaw Gallery Weekend, SOHO FACTORY, Varsavia; 2011 - Pittura, fiera, "Untitled", Rempex, Varsavia; 2011 - Pittura, fiera, ART INN, Varsavia; 2010 - Pittura, Salon of Free Creativity DADA Gallery, Varsavia; 2009 - Pittura, DIFFUSION OFF ZONE, Fashion Week, Łódź; 2009 - Pittura, Flying Szu Szu Gallery, Kashanti Project, Varsavia.
"Non è diverso nel caso del lavoro di Paweł Tkaczyk, che decide di realizzare il suo esperimento pittorico sfruttando il potenziale del formalismo zombie. Gioca con le forme e i colori, le forme e gli spazi, creando immagini screziate, bizzarre e per questo immensamente affascinanti, che tormentano l'occhio umano senza dargli un attimo di tregua. Tkaczyk non ha paura di superare i confini o di infrangere le regole comuni. Dipinge a modo suo, sottoponendo ad analisi artistica tutto ciò che gli appare nella sua immaginazione sovrastimolata. L'artista dipinge quadri che nella loro forma ricordano un'intensa osservazione al microscopio.
Tkaczyk prende una fetta di realtà, la applica al suo personale vetrino artistico e inizia a dipingere ciò che vede al massimo ingrandimento. I suoi dipinti sono circolari, il che confonde un po' lo spettatore, abituato a una prospettiva pittorica completamente diversa. Tkaczyk ama giocare con i dettagli. Dipinge quadri colorati, simili a mandala, che riflettono una festa di esperienze più o meno reali dell'artista, totalmente inebriato dai vapori del seducente mezzo pittorico. La diversità è il marchio di fabbrica di Tkaczyk, che sa come sorprendere. Alcune delle sue opere ricordano l'osservazione del pianeta direttamente dalla prospettiva di un telescopio di ultima generazione, altre il guscio di una lumaca incrinato, altre ancora la struttura cellulare di una specie vegetale non ancora scoperta o, chissà, un uomo zombie, altre ancora strutture misteriose direttamente associate al mondo sotterraneo e profondo. Con il tempo, però, l'artista si addolcisce: esausto dalla sua intensa osservazione, crea una serie di dipinti in cui forme sottili danzano e si trasformano in una forma calma ma anche visivamente molto dinamica, che suggerisce mobilità, attività soprannaturale".
(Zuzanna Sokalska)
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