Acrilico, carboncino, cartone; 100 x 70
firmato sul retro: Anna Fatalna
Artista visiva e studentessa al terzo anno di scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Cracovia, lavora all'intersezione tra performance, fotografia, moda e femminismo. La sua pratica esplora la vergogna e il desiderio, così come le forme nascoste di pressione e subordinazione presenti nelle relazioni sociali, analizzando i meccanismi di controllo sul corpo femminile, così come la vanità umana e i limiti a cui le persone sono disposte a spingersi in nome del desiderio, del potere e della voglia di farsi notare. La street art, intesa come azione diretta in uno spazio condiviso - veloce, intensa e senza distanza - le sta particolarmente a cuore. Le interessano le opere che non hanno bisogno di giustificare la loro presenza e che lasciano una tensione dietro di sé. Lavora volentieri con il disegno e la scultura, che considera un punto di partenza per ulteriori azioni e il fulcro della sua pratica artistica quotidiana. (L'artista che desiderava essere ammessa all'Accademia di Belle Arti di Cracovia ha scelto un altro dipartimento, ma il comitato di ammissione, vedendo il suo grande potenziale, ha indirizzato Anna verso il dipartimento di scultura, che si è rivelato la scelta migliore per realizzare il suo potenziale creativo). Attualmente, Anna Fatalna sta lavorando a un progetto che consiste in tre figure alte due metri (scheletri umani), che devono formare un pezzo di danza.
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