Rara variante con lo stemma dei Chalecki di Dymitr Chalecki tra le rosette, con l’inizio della legenda sul dritto “SIGIS” e una stellina dopo “GROS” nella legenda sul rovescio.
Lo sfondo della storia monetaria della Repubblica di Polonia durante il regno di Sigismondo Vasa era costituito da una crisi monetaria progressiva causata dalla situazione in Germania e dall’afflusso in Polonia di moneta tedesca di scarsa qualità. Inizialmente, il tasso di conio era stabilito dall’ordinanza di Stefano Batore del 1580. Di fronte all’aggravarsi della crisi, nel 1601 fu presa la decisione di aumentare il titolo di conio, ovvero di svalutare i tagli in circolazione. Negli anni successivi furono emanati ulteriori atti legislativi che riducevano il contenuto d’argento nei singoli tagli. Tra questi, il più importante fu l’ordinanza del 1623, che introdusse un sistema monetario stabile, basato sul sistema monetario dell’Impero. Durante il regno di Sigismondo III, nella Repubblica di Polonia fecero la loro comparsa nuovi tagli: le «trikrucierówki», le «półtoraki» e le «orty». A sua volta, nel 1621, nella zecca di Bydgoszcz fu coniata la moneta di più alto valore nella storia della moneta polacca: la studukatówka. Fu il coronamento dell’intensa emissione di monete d’oro durante il regno di Sigismondo III. In quel periodo erano attive le zecche della Corona (Olkusz, Wschowa, Poznań, Malbork, Bydgoszcz, Lublin, Cracovia, Varsavia), quella lituana (Vilnius), quelle cittadine (Danzica, Elbląg, Toruń, Riga, Poznań, Wschowa) e la zecca privata di Łobżenica. Le monete svedesi di Sigismondo Vasa venivano coniate nelle zecche di Stoccolma, Reval e Malbork. Nel 1627 fu presa la decisione di sospendere l’emissione di monete di piccolo taglio. Tale decisione rimase in vigore fino al 1650.
Durante il regno di Sigismondo III, i trojaki venivano coniati in 7 zecche della Corona (Olkusz, Poznań, Malbork, Bydgoszcz, Wschowa, Lublino, Cracovia), 1 lituana (Vilnius) e 2 municipali (Riga, Danzica). Come già durante il regno di Stefano Batore, costituivano una moneta internazionale, volentieri accettata in un’ampia zona dell’Europa centro-orientale. I trojaki venivano coniati in base a quattro ordinanze di conio: 1580 (titolo XIII ½ łut, contenuto di argento puro – 2,059 g), 1604 (rispettivamente: XIII ½ łut, 1,885 g), 1616 (titratura XIII łut, 1,561 g), 1623 (titratura VII ¼ łut, 0,914 g). In qualità di re di Svezia, Sigismondo III coniava trojaki municipali a Reval (monete di prova).



