Sono nata nel 1975. Mi occupo di scultura dal 1998. Mi considero un autodidatta, anche se il mio lavoro è stato largamente influenzato dall'educatore e scultore Jacek Kozlowski. L'incontro con lui merita di essere definito il "momento" della mia vita.
Nel mio lavoro cerco di rappresentare la delicatezza, l'effimero, l'etereo e il movimento. Forse è per questo che molte delle mie sculture sono sproporzionatamente allungate, in modo da diventare apparentemente leggere, toccando appena il suolo. Cerco di non limitarmi a uno stile di modellazione della figura. Mi piace sperimentare con le proporzioni e cercare modi sempre diversi di deformare la realtà.
Credo che ogni scultura debba raccontare una storia. Il soggetto viene prima di tutto e poi trovo la forma giusta per esso. Credo che questo sia in parte dovuto al fatto che sono laureato all'Accademia di Educazione Speciale.
Collaboro con gallerie d'arte a Varsavia, Copenaghen, Bryrup (Danimarca), Arnhem (Paesi Bassi) e Malmö (Svezia).



