Piotr Uklański (nato nel 1968), Senza titolo (Teschio), 2000 ca.
Fotografia, stampa su carta spessa
Dimensioni: 24 x 30,5 cm, 42 x 52 cm (con cornice)
Origine: USA
Iconica per il lavoro di Piotr Uklański, questa fotografia in cui i corpi nudi della modella e dei modelli sono disposti a forma di teschio umano. Su uno sfondo uniformemente nero, come in una vanitas di natura morta, l'artista compone una struttura precisa, quasi grafica, a partire dai corpi: il corpo rilassato e chiuso dell'uomo forma il "naso" e il centro della composizione, il cerchio di figure unite costruisce il contorno del cranio, mentre le coppie di modelli inginocchiati di schiena - i "denti". Uklański giustappone così l'erotismo al motivo della morte, uno dei temi principali della sua opera.
L'opera appartiene a una serie di fotografie realizzate a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, in cui l'artista utilizza il mezzo della fotografia di scena per esplorare l'iconografia della cultura pop, gli stereotipi e i fantasmi dell'immaginario collettivo. "Untitled (Skull)" è uno dei suoi scatti più frequentemente riprodotti, presentato, tra l'altro, nell'ambito della mostra monografica "Fatal Attraction: Piotr Uklański Photographs" al Metropolitan Museum of Art di New York.
Piotr Uklański (nato nel 1968) - uno dei più importanti artisti polacchi della generazione di mezzo, fotografo, autore di installazioni, film, oggetti e opere al confine tra pittura e scultura. Nato nel 1968 a Varsavia, ha studiato all'Accademia di Belle Arti e poi alla Cooper Union School of Art di New York. Dagli anni '90 è attivo a livello internazionale, collaborando, tra l'altro, con la Gagosian Gallery e con le più importanti istituzioni di arte contemporanea.
È diventato famoso per la sua installazione "The Nazis" (1998), composta da ritratti di attori che interpretano nazisti, e per la sua pista da ballo luminosa "Dance Floor" (1996). Nella sua arte, Uklański combina spesso il fascino della cultura popolare con una riflessione critica sulla politica, l'erotismo, la violenza e i meccanismi della memoria collettiva. Utilizza una varietà di tecniche - dalla fotografia al cinema, passando per la ceramica e i tessuti, fino alle installazioni monumentali nello spazio pubblico - per creare immagini ironiche ma commoventi del presente. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di istituzioni prestigiose come il Metropolitan Museum of Art, la Tate Modern, il Centre Pompidou e il Museo d'Arte Moderna di Varsavia.



