Marek Piasecki (1935-2011)
Senza titolo, "immagine chimica", anni '50
bromo/carta, 8,9 x 14 cm stampa d'epoca
sul retro timbro dell'autore
Nel 1958 Marek Piasecki fu ammesso come membro del Gruppo di Cracovia. A metà degli anni '50 le sue foto di reportage venivano pubblicate su "Świat Młodych" e "Stolica".
Negli anni '50 strinse amicizia con Miron Białoszewski. Grazie a Białoszewski, Piasecki non solo conobbe l'ambiente artistico che gravitava attorno al Teatro di Tarczyńska, ma realizzò anche la documentazione fotografica delle prime rappresentazioni. Oltre al reportage e al documento inteso in modo particolare, era anche un ritrattista sensibile del suo ambiente. Nella sua opera si possono trovare studi ritrattistici approfonditi di Białoszewski, Nikifor, Zdzisław Beksiński o Jerzy Lewczyński, con i quali strinse amicizia alla fine degli anni ’50.
La fotografia ha avuto un grande impatto anche sull’attività strettamente artistica di Piasecki, in cui l’autore ricorreva spesso alla tecnica dell’eliografia e utilizzava tecniche fotochimiche per elaborare composizioni astratte (i cosiddetti “quadri chimici”). Partecipò, tra l’altro, alla II e III Mostra d’Arte Moderna a Varsavia nel 1957 e nel 1959. Dalla fine degli anni ’50 l’attività di Piasecki si sviluppò su due fronti. Nel novembre 1958 iniziò a lavorare come reporter per il Tygodnik Powszechny, attività che svolse fino al 1962 (le sue foto apparvero su questa testata fino alla metà degli anni '60). Allo stesso tempo, l’artista iniziò un’intensa attività artistica ed espositiva. Dal proprio studio creò una sorta di oggetto artistico, di cui esponeva frammenti nelle mostre, presentando “oggetti” – composizioni spaziali costituite da scatole contenenti vari oggetti, frammenti di bambole, giocattoli o tessuti.
Nel 1967 Piasecki partì per la Svezia su invito della Konsthall di Lund. Lì si stabilì e continuò a creare, e la sua opera riscosse grande successo. Negli ultimi anni le opere di Piasecki sono state riscoperte in Polonia grazie alle mostre alla Galleria Starmach di Cracovia (Marek Piasecki. Heliografie, marzo - aprile 2007) e alla Zachęta di Varsavia (Marek Piasecki. Fragile, novembre 2008 - gennaio 2009).





