Tadeusz Chrzanowski (1926-2006)
Cortile, Cracovia, anni '50
bromuro/carta, 29,7 x 39,8 cm, stampa d'epoca
sul retro timbro dell'autore
Tadeusz Chrzanowski nacque a Cracovia il 14 maggio 1926. Dopo aver trascorso alcuni anni nella sua città natale, Moroczyn, vicino a Hrubieszów, dopo la guerra si stabilì a Cracovia, dove studiò all’Accademia di Economia e Commercio e poi intraprese gli studi di Storia dell’Arte all’Università Jagellonica. Da studente ha vissuto l’esperienza interessante del Club dei Logofagi, che riuniva giovani dal pensiero indipendente, il che, nelle condizioni della profonda e ideologizzata Repubblica Popolare Polacca, costituiva una testimonianza eccezionale di insubordinazione. L'appartenenza al Club fu al tempo stesso una scuola di libero pensiero e di amicizie durature. Per molti decenni Tadeusz Chrzanowski è stato anche strettamente legato all’ambiente del “Tygodnik Powszechny” e di “Znak”. Il campo principale della sua attività professionale era tuttavia la storia dell’arte. Nel 1952 conseguì il master in questo campo, nel 1971 il dottorato, nel 1980 l’abilitazione e nel 1990 la cattedra presso l’Università Cattolica di Lublino. Alla KUL ha diretto la Cattedra di Cultura Artistica.
Si è fatto conoscere dagli studenti come un vero e proprio “omnibus”: pur essendo un eccellente conoscitore dell’epoca moderna, si muoveva con impressionante sicurezza nei campi della medievistica e della contemporaneità. Oltre duecento pubblicazioni strettamente legate alla storia dell’arte, tra cui un’enorme opera di inventario, condotta insieme a Marian Kornecki, volta a documentare i monumenti sul territorio polacco – hanno conferito a Tadeusz Chrzanowski la posizione di uno dei più eminenti storici dell’arte polacchi. I quaranta preziosi volumi del Catalogo dei monumenti d’arte in Polonia non sono solo il risultato di viaggi, spesso in condizioni difficili, ma anche della redazione di una documentazione multiforme, che richiede l’avvio di un meticoloso lavoro di ricerca. Si tratta anche di documentazione fotografica: Tadeusz Chrzanowski, scattando centinaia di foto nel corso di molti anni, è diventato un eccellente fotografo. A introdurre Chrzanowski ai segreti della fotografia è stato l’eccezionale fotografo, nonché suo patrigno, Włodzimierz Puchalski. Non bisogna dimenticare questo aspetto, così importante, dell’opera di Chrzanowski, poiché in molti casi le sue foto, apparentemente documentarie, contengono un elemento artistico significativo, che gli ha permesso di entrare a far parte dell’Associazione degli Artisti Fotografi Polacchi.
L’opera di Tadeusz Chrzanowski comprende tuttavia non solo lavori scientifici e fotografici, ma anche opere poetiche, con cui ha debuttato come scrittore, oltre a numerosi testi di giornalismo culturale. È stato editorialista (per molti anni i suoi editoriali settimanali sono apparsi sulle pagine del già citato “Tygodnik Powszechny”), critico di mostre d’arte e di film. Il talento letterario, sostenuto dall’intelligenza, dal senso dell’umorismo e dalla lingua tagliente, gli valeva non solo l’affetto dei lettori, ma anche il riconoscimento tra gli scrittori professionisti. Faceva parte dell’ex Unione degli Scrittori Polacchi, era membro dell’Associazione degli Scrittori Polacchi e del Pen Club. In ciascuno di questi organismi ha svolto un ruolo significativo. Un altro capitolo dell’attività di Tadeusz Chrzanowski è costituito dal suo impegno sociale: come presidente dell’Associazione degli Storici dell’Arte e, in particolare, come presidente del Comitato Sociale per il Restauro dei Monumenti di Cracovia. Ha collaborato anche con la Wytwórnia Filmów Oświatowych (Casa di Produzione di Film Didattici) di Łódź, con l’ufficio del Conservatore Provinciale dei Monumenti di Cracovia, nonché con l’Istituto dell’Accademia Polacca delle Scienze di Varsavia e – in qualità di docente – con le università di Cracovia: l'Accademia Pedagogica, l'Accademia di Belle Arti, il Politecnico di Cracovia e l'Università Jagellonica. Ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Accademia Pedagogica di Cracovia e dal Politecnico di Cracovia.





