pastello, cartone; 44 x 60 cm (in leggero passe-partout);
firmato p. g.: LWyczół,
sotto filigrana su carta della manifattura francese Canson.
Leon Wyczółkowski - uno dei più eminenti rappresentanti della Giovane Polonia, un artista con una gamma di interessi insolitamente ampia, che comprende pittura a olio, pastello, acquerello, grafica e disegno. Tra il 1869 e il 1871 studia al corso di disegno di Varsavia sotto la guida di Antoni Kamieński e Rafał Hadziewicz e poi, tra il 1872 e il 1873, sotto la guida di Wojciech Gerson. Proseguì gli studi artistici a Cracovia presso la Scuola di Belle Arti sotto la guida di Jan Matejko, nonché a Monaco e a Parigi, dove entrò in contatto con le correnti della pittura moderna della seconda metà del XIX secolo. La sua opera mostra un'evoluzione dall'accademismo e dal realismo verso l'impressionismo e poi verso la forma decorativa caratteristica dell'arte di fine secolo.
Il motivo dei fiori occupa un posto speciale nell'opera di Wyczółkowski, soprattutto nell'ultimo periodo. L'artista si avvicina volentieri al soggetto della natura, trattandolo non tanto come una rappresentazione fedele della realtà, quanto come un campo di sperimentazione formale e coloristica. La composizione dei "Fiori" presentati è priva di uno sfondo elaborato e la rappresentazione si concentra quasi esclusivamente sul ritmo degli steli verticali e sulle intense macchie di colore.
La tecnica del pastello utilizzata permette all'artista di ottenere effetti morbidi e luminosi e sottili transizioni tonali. Wyczółkowski opera qui con una linea libera e abbozzata, costruendo la forma attraverso la stratificazione di macchie di colore - dai caldi arancioni e rossi agli accenti di giallo e verde. È inoltre caratteristico lasciare le parti di cartone in uno stato quasi grezzo, che rafforza l'impressione di leggerezza e spontaneità. Si nota chiaramente il fascino della cattura impressionistica della luce e dell'atmosfera, pur mantenendo la piattezza decorativa e la semplificazione delle forme.
I fiori sono rappresentati in leggero movimento, come se fossero catturati da una folata di vento: le loro forme non sono delineate con precisione, ma suggerite da combinazioni dinamiche di colori. Questo tipo di rappresentazione della natura avvicina l'artista all'estetica dell'Art Nouveau e del Simbolismo, dove l'espressione e lo stato d'animo diventano più importanti della letteralità.
Il pastello in mostra dimostra la padronanza dell'artista sul colore e sulla materia pittorica. L'opera combina la spontaneità dello studio con una raffinata consapevolezza compositiva, esemplificando il suo stile individuale in cui l'osservazione della natura si fonde con la stilizzazione decorativa.





