Litografia offset su carta.
Dimensioni con cornice: 43x53 cm (29x39 cm)
Pablo Ruiz Picasso (Malaga 1881 - 1973 Mougins) – pittore, scultore, incisore, ceramista e poeta spagnolo, considerato uno dei più grandi artisti del XX secolo. Insieme a Georges Braque è il fondatore della corrente pittorica denominata cubismo. Il talento di Picasso fu scoperto da suo padre, un eccellente disegnatore. Fin dalla più tenera età Pablo dimostrò doti pittoriche e artistiche. Si formò dapprima in Spagna, poi a Parigi (dal 1901 al 1922), dove l’incontro con i postimpressionisti (tra cui Henri de Toulouse-Lautrec, che ebbe una grande influenza sulla sua produzione artistica precedente al 1901). Le opere di Picasso degli anni 1901–1904 vengono definite come il periodo blu. Si trattava di opere caratterizzate da una tavolozza malinconica, che raffiguravano temi e figure di persone povere (La vita, Il vecchio chitarrista, Le due sorelle, La stiratrice). Il suo studio si trovava in via La Boétie. Dal 1904 visse al Bateau-Lavoir, al numero 13 di via Ravignan. Dopo questo periodo, l’opera di Picasso entrò nel periodo rosa, caratterizzato, tra l’altro, da scene di vita circense (La ragazza sulla palla, I giocolieri, La toeletta, La famiglia dell’arlecchino). Dal 1907 Picasso, sotto l’influenza di Paul Cézanne e dell’arte iberica e africana, iniziò esperimenti creativi di geometrizzazione e semplificazione della forma, che diedero origine al cubismo (Le ragazze di Avignone, Ritratto di Gertrude Stein). In seguito, dopo la collaborazione con Georges Braque, si cristallizzarono i principi del cubismo analitico, ermetico e sintetico. La prima rappresentazione dell’opera teatrale *La Parada*, su libretto di Jean Cocteau, con musiche di Erik Satie e scenografia di Picasso, fu considerata il manifesto del cubismo. Fu messa in scena nel 1917 dai «Balletti Russi» di Sergej Diaghilev. Gli anni successivi furono caratterizzati da una continua ricerca creativa. Quando scoppiò la guerra civile in Spagna, si schierò dalla parte dei repubblicani, e nel 1937, su commissione del governo repubblicano spagnolo per 200.000 pesetas, dipinse il famoso *Guernica*, quadro esposto nel Padiglione della Spagna all’Esposizione Universale di Parigi. Trascorse il periodo della Seconda guerra mondiale a Parigi; nel 1944 aderì al Partito Comunista Francese e, dopo la guerra, si impegnò a fianco dei movimenti di sinistra e pacifisti. Nel 1946 si trasferì in Costa Azzurra. Nel 1948 si stabilì a Vallauris. Nel 1948 Picasso giunse in Polonia, partecipò al Congresso mondiale degli intellettuali in difesa della pace a Breslavia e visitò anche Varsavia, dove donò al Museo Nazionale la sua collezione di ceramiche, disegni e stampe a colori. In quell’occasione realizzò nella capitale polacca il disegno della Sirena, che si conservò fino al 1953. Firmò l’appello di Stoccolma nel 1950. Nello stesso anno ricevette il Premio Internazionale Lenin per la Pace (all’epoca denominato Premio Stalin). Negli anni ’40 dipinse quadri contro la guerra (Il massacro in Corea, La guerra, La pace). Il periodo creativo postbellico di Picasso è molto ricco, variegato e sfuggente a qualsiasi classificazione. Nel panorama dell’arte del XX secolo, la personalità creativa di Picasso ha esercitato un’enorme influenza su ogni ambito delle arti figurative contemporanee.



