Dimensioni: 19 x 15,5 cm
Provenienza
acquistata dall’artista
Galleria Gmurzynska, Colonia
collezione privata, Europa
Esposto
Mostra retrospettiva di H. Berlewi. Dipinti, disegni, grafica, mechano-fabbricazioni, sculture dal 1908 ad oggi, Institut Français, ottobre–novembre 1964
Bibliografia
Mostra retrospettiva di H. Berlewi. Dipinti, disegni, grafica, mechano-fabbricazioni, sculture dal 1908 ad oggi, introduzione di Will Grohmann e Maurice Besset, Berlino 1964, n. 8.
Magdalena Frankowska, Artur Frankowski, Berlewi, Czysty Warsztat, Varsavia 2009, pp. 28, 149, ill. p. 29
Biografia
Ha studiato alla Scuola Superiore di Belle Arti di Varsavia, per poi proseguire la formazione ad Anversa e all’École des Beaux-Arts di Parigi. Considerato un precursore dell’Op Art. Rappresentante della corrente più d’avanguardia dell’arte moderna polacca. Fu membro del gruppo «Blok» e fu anche legato all’avanguardia artistica europea – tra gli altri, a T. van Doesburg, V. Eggeling, M. van der Rohe, L. Moholy-Nagy. Il suo interesse per il costruttivismo fu orientato da El Lissitzky, che l’artista ebbe modo di conoscere. Negli anni Venti espose e soggiornò a Berlino. Lì tenne una mostra personale nel 1926 presso la galleria Der Sturm. Nel 1924 pubblicò il manifesto «Mechano-Faktura», in cui rifiutava la pittura dell’illusione spaziale a favore della bidimensionalità delle tele. Limitava la gamma cromatica al bianco, al nero e al rosso e utilizzava stencil. Nel 1928 si stabilì definitivamente a Parigi, tornando alla pittura figurativa: dipingeva principalmente ritratti. Riconosciuto dalla critica internazionale come uno delle poche centinaia di artisti più importanti del XX secolo («ART of the 20th Century», TASCHEN 2000)





