Dimensioni: 48 x 62,5 cm (foglio)
firmato, datato e descritto sul retro: «Jan Dobkowski | DALLA SERIE "UNIWERSUM CCCXVII" 2007 | ACQUERELLO | 48 CM x 63 CM»
Condizioni di conservazione
opera incorniciata
Biografia
Pittore e grafico. Negli anni 1962-68 ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Varsavia presso la Facoltà di Pittura negli studi del prof. Juliusz Studnicki e del prof. Jan Cybis. È stato cofondatore (insieme a Jerzy Jurry Zieliński) del gruppo «Neo-Neo» (1967-1970). Illustratore delle poesie di Guillaume Apollinaire «Il serraglio o la comitiva di Orfeo» (1963). Nel 1968 Dobkowski partecipò alla mostra “Secesja-Secesja?” presso la Galleria Contemporanea di Varsavia, che suscitò grande interesse nei media e tra i critici. Dopo il successo ottenuto in quella mostra, i suoi dipinti furono inclusi nella prestigiosa esposizione “Pittura contemporanea polacca. Fonti e ricerche” a Parigi. Poco dopo, il Guggenheim Museum di New York acquistò per la propria collezione la sua tela «La ragazza doppia» (1968), il primo quadro rosso-verde di Dobkowski. L’intera serie di dipinti in questa combinazione cromatica è stata realizzata un anno dopo, in un formato standardizzato di 200 x 150 cm. Su sfondi verdi apparivano, in diverse situazioni, sagome rosse di figure maschili e femminili, queste ultime per lo più dalle forme voluttuose, caricaturalmente esuberanti. Le donne dai molti seni, dalle forme simili a mele o pere, emanavano un potente carico di erotismo e sensualità. Alcune forme nei quadri di Dobkowski si trasformavano fluidamente in altre: il seno femminile diventava una mela rigogliosa, il cuore uno spermatozoo, mentre la colonna vertebrale e le costole assumevano una struttura organica e flessibile. Il verde suggeriva la natura, la vitalità elementare, la vita. Questi dipinti sono diventati il punto di partenza per numerose installazioni spaziali e per le successive serie di dipinti. Durante lo stato di guerra ha partecipato ad azioni della cultura indipendente. Nel 1972 è stato borsista della Fondazione Kościuszko a New York. Vincitore di numerosi premi, tra cui: il Premio della Critica intitolato a Cyprian Kamil Norwid (1978); del Premio «Jan Cybis» (1994) alla carriera.





