Leonor Fini (1907-1996), Gioco della dama
Litografia a colori su carta
Firma: p.d. "Leonor Fini"
Timbro a secco: a sinistra testa di gatto in rilievo
Numerazione: 46/275
Dimensioni: 54 × 73 cm
Mantenuta nei toni freddi e perlacei del verde, l'opera raffigura due figure femminili stilizzate che giocano una partita a dama su uno sfondo di decorazioni ornamentali arabescate. La figura monumentale a destra - nuda, serena e dignitosa - contrasta con la figura appoggiata e velata della ragazza o della donna più giovane a sinistra. La composizione evoca un'atmosfera fiabesca e l'elemento caratteristico di Fini di tensione psicologica e sottile dominazione. Lo stile dell'artista, al confine tra realismo classico, surrealismo e immaginazione teatrale, si rivela qui pienamente.
Condizioni: ottime, litografia su carta di alta qualità con timbro dell'editore visibile a secco.
Stima: 2.800 - 4.000 PLN
(in base alle vendite di opere di Leonor Fini in formati, edizioni e stato di conservazione simili; i prezzi di catalogo nelle gallerie europee raggiungono gli 800-1.200 euro)
Leonor Fini (1907-1996)
Pittrice, grafica, scenografa e designer argentino-italiano-francese, una delle figure più interessanti del Surrealismo del XX secolo - anche se lei stessa non si identificò con questa corrente. Nata a Buenos Aires e cresciuta a Trieste, esordì artisticamente a Milano e la sua carriera si sviluppò a Parigi, dove ruotò intorno a Paul Éluard, Max Ernst, Salvador Dalì, Jean Genet o Cartier-Bresson.
Crea dipinti, stampe e illustrazioni dominate dai temi dell'indipendenza femminile, della sessualità e del misticismo. Affascinata dalla mitologia e dal teatro, disegna costumi e scenografie per opere teatrali e film. Le sue opere, ricche di simbolismo ed erotismo, si distinguono per l'atmosfera onirica, la sensualità e la straordinaria precisione del disegno. Condusse un'intensa vita sociale e artistica, rimanendo ancora oggi un'icona non solo dell'arte ma anche dell'emancipazione dello sguardo femminile nella cultura del XX secolo.



