xilografia a colori su carta cinese xuan; 31,5 x 43 cm
Firmato a p. d. con il soprannome dell'artista: 自名(Zìmíng - colui che si è dato il nome) e il sigillo rosso 白石(Baishi - Pietra Bianca).
sigillo rosso 白石(Baishi - Pietra bianca).
Dal portfolio Album di dipinti del vecchio Baishi, pubblicato da Rong Bao Zhai, Pechino 1953.
Provenienza: collezione privata, Polonia
La peonia è un simbolo di ricchezza e abbondanza nella cultura cinese, spesso definita la "regina dei fiori".
"regina dei fiori".
Pittore, calligrafo e incisore di sigilli cinese, considerato uno dei più importanti artisti cinesi del XX secolo. Nato a Xiangtan (provincia di Hunan) da una famiglia povera, inizialmente lavorò come falegname e intagliatore. Autodidatta, si ispira ai testi di pittura classica, alla tradizione della poesia e alla natura. Intorno al 1917 si stabilì a Pechino, dove il suo lavoro ottenne rapidamente un ampio riconoscimento.
Qi Baishi è noto soprattutto per le sue rappresentazioni di insetti, pesci, uccelli, fiori e frutta, che dipinge con notevole semplicità ed energia, conferendo a motivi quotidiani lo status di arte. Combinava il gesto libero della calligrafia con il colore espressivo, spesso annotando i suoi dipinti con le sue poesie. Ha usato numerosi soprannomi, tra cui Baishi ("Pietra bianca"), Ziming ("colui che si è dato un nome") e Laoren ("Vecchio").
La sua opera, premiata con il Premio Internazionale della Pace nel 1955, è oggi considerata un simbolo dell'arte cinese del XX secolo. Le opere di Qi Baishi sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo, tra cui il National Art Museum of China di Pechino, l'Accademia di Belle Arti di Pechino, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York e il Tokyo National Museum.
Pittore, calligrafo e intagliatore di sigilli cinese, considerato uno dei più importanti artisti del XX secolo in Cina. Nato a Xiangtan (provincia di Hunan) da una famiglia povera, iniziò la sua carriera come falegname e intagliatore di legno. In gran parte autodidatta, si ispira ai manuali di pittura classica, alla poesia e all'osservazione diretta della natura. Intorno al 1917 si stabilì a Pechino, dove la sua arte ottenne presto un ampio riconoscimento.
Qi Baishi divenne particolarmente famoso per le sue rappresentazioni di insetti, pesci, uccelli, fiori e frutti, dipinti con una semplicità e una vitalità sorprendenti. Unisce l'energia espressiva della calligrafia a un colore deciso, accompagnando spesso le sue opere con poesie personali. Ha usato numerosi soprannomi, tra cui Baishi ("Pietra bianca"), Ziming ("colui che si è dato un nome") e Laoren ("il Vecchio").
Nel 1955 fu insignito del Premio Internazionale per la Pace e oggi la sua opera è considerata un simbolo dell'arte cinese del XX secolo. Le opere di Qi Baishi sono conservate nelle principali collezioni museali di tutto il mondo, tra cui il Museo Nazionale d'Arte della Cina a Pechino, l'Accademia di Belle Arti di Pechino, il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York e il Tokyo National Museum.



