litografia a colori, dimensioni: 56 x 36 cm; carta di cotone Velin d’Arches prodotta nei Vosgi ad Arches, stampata sulle macchine da stampa del maestro tipografo Jobin, litografia realizzata secondo il processo litografico che prevede la stampa di un disegno per ogni colore, un colore per ogni passaggio della macchina da stampa, firmata sulla lastra; timbri a secco dell’editore - Armand Georges Israel; Sulla litografia, in caratteri tipografici: in basso a sinistra «BY SPADEM 1983» e in basso a destra il titolo della composizione.
Edizione limitata pubblicata sotto la supervisione personale di Salvador Dalí.
La serie «Dalinian Horses» è citata nel catalogo ufficiale delle opere grafiche di Salvador Dalí, a cura di Albert Fields.
Questa serie comprende 18 litografie il cui tema conduttore è il cavallo. Si tratta delle seguenti opere: Neptune (Nettuno); Pégase (Pegaso); Le Cheval de Troie (Il cavallo di Troia); Bucéphale (Bucefalo); Le Chevalier Romain (Il cavaliere romano); Le Centurion (Il centurione); Le Cheval de Caligula (Il cavallo di Caligola); Le Cheval de Triomphe (Il cavallo del trionfo); Saint Georges (San Giorgio); La Licorne (L'unicorno); Le Chevalier Chrétien (Il cavaliere cristiano); Lady Godiva; Le Cheval de Course (Il cavallo da corsa); Le Cheval de Labeur (Il cavallo da lavoro); Le Picador (Il picador); Don Quichotte ou l’Éloge de la Folie (Don Chisciotte - Elogio della follia); Le Cheval de la Mort (Il cavallo della morte); Le Cheval de Printemps (Il cavallo della primavera).
La serie di opere di Salvador Dalí nota come «Dalinian Horses» è la quintessenza del fascino che Dalí nutriva per il simbolismo del cavallo. I cavalli erano uno dei motivi ricorrenti nelle opere di Dalí, poiché per lui rappresentavano la forza, la libertà, l’eleganza e la dimensione spirituale dell’uomo.
Dalí faceva spesso riferimento a figure della mitologia greca e romana, come Pegaso o i cavalli di Helios che trainavano il carro del Sole. Per lui, il simbolismo del cavallo era universale e multidimensionale. In “Dalinian Horses” sono visibili anche riferimenti all’arte medievale e al patrimonio spagnolo da cui proveniva.
Dalí, in quanto uno dei principali esponenti del surrealismo, trasformava motivi noti in forme straordinarie, spesso bizzarre. In “Dalinian Horses” i cavalli sono rappresentati in modo non realistico: le loro sagome si allungano, sfumando i confini tra realtà e sogno. In questo modo Dalí esplorava i limiti dell’immaginazione e del subconscio.
La serie “Dalinian Horses” è stata realizzata con diverse tecniche, tra cui la litografia e l’incisione, il che ha permesso all’artista di sperimentare vari stili ed effetti. In questo modo ha potuto rappresentare appieno la dinamicità e la drammaticità della figura del cavallo. Nella serie di Dalí i cavalli non sono semplici animali: spesso si librano sopra la terra, alludendo alla trascendenza e alla dimensione spirituale della vita. Le loro sagome sono talvolta pervase da un senso di inquietudine, pur rimanendo maestose. Per Dalí il cavallo è simbolo di forza, ma anche di emozioni ambivalenti: libertà e selvaticità, e al contempo sottomissione e oppressione.
Le cornici visibili nelle immagini hanno carattere illustrativo e non costituiscono un’offerta commerciale.