30,5 x 48,0 cm - matita, pastello, carta firmato p.d.: Eug. Zak
Motivo paesaggistico utilizzato nel dipinto a olio Idillio - Romanticismo pastorale, 1921 (a lato; collezione MNW; https://cyfrowe.mnw.art.pl/pl/zbiory/452095).
Confronta con:
- B. Brus-Malinowska, Eugeniusz Zak 1884-1926, Museo Nazionale di Varsavia, Varsavia 2004, p. 139, cat. n. 161, fig.
Eugeniusz Zak (Żak) (Mogilno/Mohylno nell'ex governatorato di Minsk 1884 - Parigi 1926) trascorse l'infanzia a Mogilno (Mohylno) e (dal 1892) a Varsavia. Nel 1902 si reca a Parigi, dove studia all'École des Beaux-Arts con Jean Léon Gérôme e all'Académie Colarossi con Albert Besnard. Nel 1903 si reca in Italia e soggiorna a Roma, Firenze, Pisa e Milano. Si reca poi a Monaco, dove studia per sei mesi con Anton Ažbe. Nel 1904 torna a Parigi e debutta al Salon d'Autunno. Rimane a Parigi fino al 1914, poi si trasferisce a Vence e a Nizza. Trascorre gli anni dal 1916 al 1921 in Polonia. Nel 1921 si reca in Germania; vive a Bonn (dove realizza le policromie per la villa dell'architetto F.A. Breuhaus), poi a Berlino. Nel 1923 torna a Parigi. Espone molto, partecipando ai Salon di Parigi, alle mostre di Barcellona (1912), Venezia (Biennale 1914) e Vienna (1915). Partecipa attivamente alla vita artistica polacca: fa parte dell'Associazione degli artisti polacchi "Sztuka", espone con i Formisti ed è cofondatore del gruppo "Rytm". Fu uno degli artisti polacchi più importanti della cosiddetta École de Paris. Si ispirò all'arte rinascimentale, ai dipinti di Cezane e di Picasso. Nel primo periodo dipinse ritratti e realizzò, ispirandosi all'arte rinascimentale, disegni a sanguigna di teste e busti. Dipinse anche scene idealizzate di paesaggio, dall'atmosfera lirica e poetica, e, dopo il 1920, composizioni figurative con una o più figure di pastori, danzatori, arlecchini in interni o paesaggi. I suoi dipinti sono impregnati di un dolce umore di malinconia e fantasticheria. L'artista sottopone le flaccide silhouette delle figure raffigurate a una sorta di stilizzazione, allungandone le proporzioni e conferendo loro pose flessuose, quasi danzanti. Questi dipinti sono caratterizzati dalla decoratività, dalla disposizione ritmica e "danzante" delle forme, da una modellazione chiaroscurale morbida e spesso da effetti materici.
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