xilografia a colori, inchiostro, carta, dittico, 37x50 cm (2 x 37x25 cm), firma dell'artista
Chikanobu Toyohara (noto anche come Chikanobu Yoshu) nasce nella prefettura di Niigata come Naoyoshi Hashimoto. Inizia la sua vita come figlio di un samurai al servizio del clan Sakakibara. Durante la Restaurazione Meiji, si unì allo shogitai, una brigata di samurai d'élite a diretto sostegno del tramontato shogunato Tokugawa, e combatté coraggiosamente nella Battaglia di Ueno del 1868, da cui uscì illeso nonostante la cattura. Dopo la caduta dello shogunato, Chikanobu si concentrò sulla sua carriera artistica.
Pur essendosi formato fin da piccolo nella pittura della scuola di Kano, Chikanobu si dedicò all'ukiyo-e intorno al 1852, iniziando la sua carriera di stampatore sotto la tutela dei maestri della scuola di Utagawa, Kuniyoshi, Kunisada e Kunichika. Come molti dei suoi contemporanei, lavora sia come illustratore di giornali che come stampatore. Nel 1871 divenne uno dei disegnatori più importanti e influenti. Creò immagini di attori kabuki, belle donne in kimono colorati, scene di battaglia e scene storiche. Negli anni Settanta del XIX secolo. Chikanobu catturò la rapida modernizzazione del Giappone Meiji attraverso i kaika-e, o "dipinti illuministici". Adattandosi agli eventi attuali e ai gusti del pubblico, creò disegni per la ribellione di Satsuma del 1877, per la sfortunata rivolta contro il governo Meiji e per l'incidente di Imo in Corea nel 1882. Chikanobu rifletteva il mondo in evoluzione non solo attraverso i soggetti ma anche attraverso la tecnica. Utilizzando i viola e i rossi delle tinture all'anilina importate, raggiunse un elemento di sottigliezza e raffinatezza raramente visto nell'era Meiji. Negli anni Ottanta del XIX secolo, un'ondata di nostalgia nazionale per il passato del Giappone scatenò disegni che esploravano la cultura, i valori e i personaggi tradizionali giapponesi. Attraverso l'esplorazione della bellezza femminile, Chikanobu Toyohara incarnò momenti della storia giapponese attraverso la moda, le maniere e i costumi.



