Michel Adlen (1898-1980)
Les mendiantes, 1923
acquaforte su carta, 15,5 x 11,8 (stampa)
firmato in basso a destra: Michel Adlen ed . 5/50
Dal 1918 al 1920 studiò all’Accademia di Belle Arti di Vienna, illustrò la rivista «Die Muskete» e proprio lì ebbe luogo la sua prima mostra personale. Nel 1923 soggiornò per un breve periodo a Berlino, dove partecipò anche a mostre di pittura. Nello stesso anno partì per la Francia, si stabilì a Parigi e lì trascorse il resto della sua vita. Nel 1929 ottenne la cittadinanza francese. Nel 1932 uscì il primo album di litografie di Michel Adlen, con una prefazione scritta da André Salmon. Partecipò all’Esposizione Internazionale di Xilografia organizzata a Varsavia nel 1936; un anno dopo iniziò la collaborazione con la rivista «Nos artistes». Nel 1955 Armand Lanoux pubblicò una monografia sull’opera di Adlen, che cinque anni dopo fu ripubblicata in versione ampliata con il titolo «Clown de Paris». L’ultimo album di dipinti uscì nel 1963, con una prefazione di Peter McOrlan. Le sue opere furono esposte al Salon d’Automne, al Salon des Tuileries e in altre mostre. Fu membro di numerosi gruppi artistici, tra cui La Satire, Les Imagiers, L’Araigne, e fece parte della Société des Artistes Russes. Fu tra i cofondatori dell’Association des Artistes Peintres et Sculpteurs Juifs en France. Oltre alla pittura, si dedicò alla grafica e all’illustrazione di libri e riviste. Nei diversi periodi della sua carriera subì l’influenza di vari stili, tra cui il cubismo e il fauvismo. Era affascinato dall’opera di Paul Cézanne, Camille Pissarro e Jean-Baptiste Corot. L’artista rimase attivo fino alla fine e morì nel proprio studio all’età di 81 anni.





