litografia, carta, 20 x 15,5 cm (dimensioni interne della cornice, ovale), 30 x 25,5 cm (cornice, passe-partout);
firmata sulla lastra in basso a destra: S. Buchbinder; e «autenticata» a matita – firma illeggibile
L’incisione proviene dall’album «Kraków - Zagrzebiowi» (Cracovia: Editore del Circolo Artistico-Letterario di Cracovia, 1881). Litografia realizzata nel 1881 presso lo Studio di Litografia Artistica di Aurelius Pruszyński a Cracovia.
Szymon Buchbinder (6 gennaio 1853, Radzyń Podlaski – 1908?, Berlino) – pittore polacco di origine ebraica. Figlio di un pittore e decoratore di provincia, fratello di Józef Buchbinder, che probabilmente istruì artisticamente il fratello minore. Negli anni 1869-1871 studiò alla Classe di Disegno di Varsavia, mentre negli anni 1873-1878 studiò all’Accademia di Vienna e negli anni 1879-1882 alla Scuola di Belle Arti (SSP) di Cracovia nell’atelier di Jan Matejko. Autore soprattutto di dipinti di piccole dimensioni di genere storico e di genere nel stile della pittura olandese, nonché di ritratti, negli anni 1874-1883 partecipò alle mostre della TZSP a Varsavia e della TPSP a Cracovia; la sua produzione pittorica è relativamente esigua; cfr. SAP vol. 1, pp. 267-268.
Aureliusz Pruszyński (9 settembre 1847, Kasinka Mała, distretto di Limanowa – 22 aprile 1904, Cracovia) - litografo di Cracovia, proprietario del rinomato «Zakład Litografii Artystycznej Aureliusza Pruszyńskiego» (Istituto di Litografia Artistica di Aureliusz Pruszyński) a Cracovia, fondato nel 1873 in via Pijarska 17; dal 1902 circa, l’istituto passò nelle mani del figlio Zenon Pruszyński (cfr. SAP vol. 8, pp. 92-93). Nello stabilimento di A. Pruszyński, dalla fine del XIX secolo, i principali artisti di Cracovia stampavano le loro opere grafiche con la tecnica della litografia (compresi i manifesti), tra cui la famosa «Teka di Melpomene».
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