La composizione è una miscela di forme geometriche e linee curve che si intrecciano per creare una sensazione di movimento e profondità, per creare una sensazione di tensione ed equilibrio.Il colore nero nell'opera di Kandinsky simboleggiava spesso il mistero, l'ignoto e talvolta emozioni o forze negative. Kandinsky vedeva il nero come il colore della fine, del silenzio e dell'immobilità, ma anche come una potenziale fonte di nuovi inizi. Il viola, che è una combinazione di blu e rosso, simboleggiava per Kandinsky la spiritualità e il misticismo. Kandinsky attribuiva al colore viola le qualità dell'introspezione, della malinconia e della meditazione. Per lui il viola era il colore della contemplazione e dell'esplorazione spirituale.
Kandinsky fu profondamente ispirato dalla musica, in particolare dal lavoro di compositori come Arnold Schönberg. La sua teoria della sinestesia, in cui i diversi sensi si mescolano, era fondamentale per il suo approccio alla pittura. Credeva che i colori potessero evocare emozioni simili a quelle della musica e che una composizione pittorica potesse imitare una struttura musicale.
Kandinsky creò quest'opera durante un periodo della sua vita in cui sperimentò la teoria del colore e la spiritualità. Credeva che i colori avessero un potere emotivo e spirituale e che potessero essere usati per creare un legame tra l'artista e lo spettatore.
L'eliocalcografia, molto diffusa nel XIX secolo, è stata poi soppiantata dal rotocalco, in quanto l'eliocalcografia è un metodo costoso e che richiede molto tempo. Oggi viene talvolta utilizzata nella stampa d'arte. Le lastre ottenute con l'eliocalcografia possono essere integrate con altri metodi di tecnica calcografica.



