Franciszek Turek (1882-1947)
Franciszek Turek, Davanti al Municipio, 10 novembre 1918
inchiostro su carta, 23 x 29,8 cm
firmato in basso a destra: Fr Turek
Disegno per il libro di Klemens Bąkowski,
"Cronaca di Cracovia dal 1918 al 1923", ed. Gebethner e Wolff, 1925
Negli anni 1895-1899 frequentò il liceo di Sant’Anna a Cracovia, ma non completò gli studi, orientando invece i propri interessi verso l’arte. Nel 1899 fu ammesso alla Scuola Statale Industriale di Cracovia, dove, presso la Facoltà di Industrie Artistiche, ricevette una solida formazione in vari ambiti delle arti figurative e del design.
Nel 1902 iniziò gli studi all’Accademia di Belle Arti di Cracovia, che completò dopo cinque anni. Fu allievo di Józef Unierzyński e, per un certo periodo, anche di Józef Mehoffer, Stanisław Wyspiański e Leon Wyczółkowski. Unierzyński era un sostenitore dell’accademismo e si può ritenere che, sotto la sua influenza, Franciszek Turek non si interessasse più di tanto alle tendenze più recenti della pittura. L’artista era un maestro dell’acquerello: dipingeva nature morte, composizioni floreali, paesaggi e ritratti, tutti realizzati in stile realistico. Turek documentava anche le vecchie case e i palazzi di Cracovia minacciati di demolizione o di radicale ristrutturazione, nonché i loro dettagli architettonici. In quel periodo dalle strade di Cracovia scomparve un’enorme quantità di edifici, a seguito della legge edilizia del 1906, le cui disposizioni concedevano agli investitori un’esenzione dall’imposta sugli immobili di nuova costruzione per 18 anni. Molti di questi edifici, prima della loro demolizione, furono immortalati con dedizione e entusiasmo da Franciszek Turek. Il quartiere di Kazimierz a Cracovia, e in particolare la sua zona ebraica, trascurata ma al tempo stesso misteriosa e pittoresca, era il luogo preferito dall’artista per le sue sessioni di pittura all’aperto. Le opere di Turek si distinguono per il loro grande valore artistico e costituiscono un importante, e talvolta unico, documento iconografico della Cracovia dei primi anni del XX secolo. Nel curriculum vitae redatto nel 1927, l’artista indicò di aver realizzato fino a quel momento oltre 1765 opere, di cui il 60 per cento riguardava la «vecchia Cracovia».
Nelle collezioni dell’Archivio Nazionale di Cracovia sono conservati quasi 100 disegni di Franciszek Turek relativi all’iconografia di Cracovia. Questi disegni sono stati conferiti all’archivio grazie ad Adam Chmiel, archivista, direttore dell’Archivio dei Documenti Storici della Città di Cracovia, appassionato e promotore del patrimonio della «Patria Polacca». Chmiel era amico di Franciszek Turek, e l’artista realizzava per lui le illustrazioni delle sue pubblicazioni. Entrambi si conoscevano bene grazie alla Società degli Amanti della Storia e dei Monumenti di Cracovia ed erano impegnati nella divulgazione delle conoscenze sul patrimonio di Cracovia e nella sua tutela. Va sottolineato che nessuno degli artisti cracensi della prima metà del XX secolo ha lasciato un’eredità simile e così vasta. I disegni architettonici di Turek si distinguono nella sua produzione e lo collocano tra i principali pittori dediti all’iconografia di Cracovia.
Franciszek Turek espose più volte le sue opere in diverse gallerie e ricevette numerosi premi; morì prematuramente il 12 luglio 1947, nel pieno della sua attività creativa.





