Dimensioni: 70 x 49,5 cm (stampa)
firmato, datato e descritto a matita in basso: «HOMMAGE A YVES KLEIN SERIGRAFIA 7/50 [firma dell’artista] 93 | [dedica dell’artista]»
ed. 7/50
Condizioni
opera incorniciata
Sulla superficie dell’opera sono visibili tre pieghe della carta; in corrispondenza di due pieghe sul bordo sinistro della composizione sono visibili alcune screpolature localizzate dello strato pittorico, causate dalla piegatura del supporto.
Biografia
Pittore e docente, legato a Łódź. Laureato presso l’Accademia Statale di Belle Arti di Łódź (attualmente Accademia di Belle Arti “Władysław Strzemiński”), dove nel 1970 ha conseguito la laurea con lode presso la Facoltà di Moda. Ha studiato pittura nell’atelier di Zdzisław Głowacki. Dal 1971 ha insegnato presso l’università di provenienza, dove ha ricoperto, tra l’altro, la carica di vicepreside della Facoltà di Grafica (1981–1984), e nel 1992 ha ottenuto il titolo di professore ordinario di arti figurative. Ha insegnato anche alla PWSFTviT di Łódź e presso la Facoltà di Radio e Televisione dell’Università della Slesia a Katowice.
Si è dedicato non solo alla pittura, ma anche alla grafica, alla costumistica, all’allestimento di mostre e alla scenografia – ha collaborato con case di produzione cinematografiche (tra cui nel film *L’anello della principessa Anna*), teatri e musei. È stato più volte premiato per la sua attività didattica. Borsista della prestigiosa The Pollock-Krasner Foundation di New York.
Autore di numerose mostre personali, tra l’altro a Łódź, Varsavia, Breslavia, Bonn, Colonia e Nuova Delhi. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche, tra cui il Museo d’Arte di Łódź, il Museo Nazionale di Varsavia, il Ludwig Museum di Colonia, la Fondazione Pollock-Krasner di New York e il Centro d’Arte Contemporanea (CSW) Zamek Ujazdowski di Varsavia.
Al centro della sua produzione pittorica c’è il colore – intenso, puro, spesso contrastante. Bigoszewski costruiva le composizioni basandosi su segni e forme geometriche – quadrati, rettangoli, contorni che ricordano l’ombra di una sagoma umana. La stratificazione di colori e forme creava uno spazio dall’illusione di profondità, ordinando l’immagine secondo una gerarchia e un ritmo rigorosamente definiti. I soggetti pittorici dell’artista andavano oltre la tradizionale bidimensionalità: egli considerava la tela come un oggetto tridimensionale, includendo nella composizione anche le cornici e i bordi. Le sue opere si contraddistinguono per la chiarezza, la disciplina formale e una forte carica emotiva, espressa attraverso l’intensa cromatica e la struttura dell’immagine.





