linoclitta, carta, 20 x 15 cm (dimensioni interne del passe-partout); siglato sulla lastra: JK.
Janusz Wiktor Kotarbiński (nato il 30 luglio 1890 a Gołonóg, morto il 13 gennaio 1940 a Zakopane) – pittore, artista plastico e letterato polacco.Nacque il 30 luglio 1890 nel villaggio di Gołonóg (oggi quartiere di Dąbrowa Górnicza), da Apoloniusz Eustachy e Matylda, nata Mętracka. Studiò all’Accademia di Belle Arti di Cracovia.Nel 1919 si stabilì a Zakopane, dove si dedicò all’esplorazione delle grotte e alla creazione di una collezione etnografica. Nel 1923 donò questa collezione, composta da oggetti d’uso quotidiano e ornamenti femminili, al Museo dei Tatra; nello stesso anno scrisse e pubblicò *Nowele tatrzańskie* (Racconti dei Tatra), illustrati di proprio pugno. Nel 1924 scrisse un racconto sui cavalieri addormentati nella Valle di Kościeliska; parallelamente dipingeva quadri a tema montano e folcloristico, oltre a paesaggi di Zakopane. Partecipò a numerose mostre, tra cui quelle organizzate dalla Società degli Amici delle Belle Arti di Cracovia. Organizzò mostre di pittura al Bazar Polacco e nel 1925 entrò a far parte del consiglio direttivo della Società «Sztuka Podhalańska». L’opera che gli valse la maggiore notorietà, ma che contribuì anche a porre fine alla sua carriera di pittore, è la policromia e le vetrate della chiesa della Sacra Famiglia in via Krupówki a Zakopane. L’opera fu accolta con ostilità dalla comunità artistica di Zakopane, il che portò l’artista all’isolamento. Dal 1934 fino alla sua morte, avvenuta nel 1940, non mantenne alcun contatto con gli artisti di Zakopane.
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