Litografia a colori su carta Velin Arches, 41 x 59 cm (dimensioni interne del passe-partout) con passe-partout di 52 x 70 cm;
Nel catalogo delle opere complete (il cosiddetto
Editore: Maeght Éditeur a Parigi in collaborazione con l’atelier Mourlot.
Riferimenti: Catalogue Raisonné) di Fernand Mourlot, n. 291.
Nel 1957 Maeght Éditeur pubblicò la prima edizione delle litografie realizzate dalla famosa tipografia parigina Mourlot Frères (i migliori litografi dell’epoca) per il libro di Jacques Lassaigne intitolato «Chagall». Si trattava di litografie in formato 23 x 39 cm.
La presente litografia proviene dalla seconda edizione in grande formato (da galleria) realizzata per le esposizioni della Galleria Maeght con il consenso di Chagall.
Marc Chagall è uno dei più illustri rappresentanti dell’avanguardia del XX secolo, spesso associato al surrealismo; sebbene abbia creato uno stile proprio e poetico basato su ricordi, metafore e colori vivaci, è una figura che non può essere incasellata in una categoria specifica. Dipingeva come un bambino che avesse acquisito la tecnica di un vecchio maestro e l’immaginazione di un surrealista.
In Chagall la gravità non esiste. Se i personaggi del quadro sono innamorati o felici, semplicemente si librano in alto. È stato lui a introdurre nell’arte moderna una gioia pura, quasi ingenua, e il romanticismo, cosa che nel brutale XX secolo rappresentava un vero e proprio fenomeno. Il suo stile è un mix unico di ricordi della sua città natale, Vitebsk (oggi in Bielorussia), e della modernità di Parigi. In un unico quadro riusciva a dipingere una capra di campagna che suona il violino accanto alla Torre Eiffel. Per tutta la vita ha affermato di portare la sua città natale sotto le palpebre. Per Chagall il colore non era solo una tonalità: era un’emozione. Era famoso per i suoi blu profondi («bleu Chagall») e i rossi intensi. Diceva: «Quando dipingo, non penso ad altro che al colore». La sua musa più grande era sua moglie, Bella. Appare in centinaia dei suoi quadri, anche molti anni dopo la sua prematura scomparsa. Chagall credeva che l’amore fosse l’unico colore in grado di dare senso all’arte.
Nell’opera di Chagall il motivo della donna con un mazzo di fiori si ripete decine di volte, ma «Le Nu au Bouquet» (spesso catalogata con il numero Mourlot 195) è una delle sue litografie più sensuali e apprezzate degli anni ’50.
Chagall visse fino a quasi 98 anni e dipinse praticamente fino all’ultimo giorno. Morì in ascensore, mentre tornava al suo studio a Saint-Paul-de-Vence. Si può dire che sia «volato via» nel suo mondo esattamente come i protagonisti dei suoi dipinti.
Le cornici visibili nelle immagini hanno carattere puramente illustrativo e non costituiscono un’offerta commerciale.