Dimensioni: 46,7 x 29,4 cm
firmato a destra, sotto la composizione: «Muter» (recto)
L’opera (recto) costituisce uno studio della figura femminile (la Madonna) raffigurata nel dipinto a olio «Maternità con scena pastorale sullo sfondo», anni ’40 del XX secolo (collezione privata), alla quale l’artista conferisce un carattere ambiguo: raffigurando sia una scena di genere sia una scena religiosa – la Madonna con il Bambino e San Giuseppe sullo sfondo.
Provenienza
L’eredità dell’artista
Galleria Gmurzynska, Colonia
collezione privata, Europa
Biografia
Nata a Varsavia in una famiglia ebrea di commercianti con il nome di Maria Melania Klingsland, nel 1899 sposò lo scrittore e attivista socialista Michał Mutermilch. Da questa unione nacque il suo unico figlio, Andrzej. Già alla fine del XIX secolo frequentava la Scuola privata di pittura e disegno di Miłosz Kotarbiński. Nel 1901 l’intera famiglia si trasferì a Parigi, dove Muter aprì un proprio studio e proseguì gli studi all’Académie de la Grande Chaumière e all’Académie Colarossi. Fino allo scoppio della Prima guerra mondiale l’artista dipinse intensamente, partecipò a numerose mostre e viaggiò, recandosi con particolare predilezione in Bretagna e in Spagna. Iniziò inoltre una relazione con Leopold Staff. Trascorse la guerra proprio nel nord della Francia. Al termine del conflitto tornò a Parigi. In seguito accompagnò il figlio, affetto da tubercolosi ossea, durante i soggiorni nei sanatori, dove conobbe Raymond Lefebvre, al quale si legò profondamente. La fine del secondo decennio del XX secolo fu segnata da eventi traumatici per Muter: il divorzio dal marito e la morte dell’amante.
Il periodo tra le due guerre fu quello di massimo splendore della sua carriera. Muter divenne allora una ritrattista molto richiesta, realizzando opere su commissione per artisti, scrittori, politici e l’aristocrazia parigina. All’inizio degli anni ’20 subì per un breve periodo l’influenza del cubismo, si recò per la prima volta in Costa Azzurra, si convertì al cattolicesimo e visse la morte improvvisa di un figlio. Dipingeva non solo ritratti, ma anche paesaggi e nature morte. Creò uno stile proprio e originale, caratterizzato da una texture impastata e da uno stile espressivo che le era proprio. Durante la Seconda Guerra Mondiale si nascose nel sud della Francia, inizialmente a Villeneuve-les-Avignon e poi ad Avignone stessa. A quel periodo risalgono numerosi paesaggi e scene religiose simboliche ambientate sullo sfondo della valle del Rodano. Dopo il ritorno a Parigi, Muter cadde gradualmente nell’oblio. La sua eredità artistica è stata riscoperta negli anni ’60 da Lina e Bolesław Nawrocki e resa popolare grazie alle prestigiose mostre alla Galerie Gmurzyńska di Colonia, nonché alla mostra tenutasi al Museo Nazionale di Varsavia nel 1994.





