Giclée, carta velina Arches, 100 x 70 cm (dimensioni interne della cornice); incorniciata con cornice e doppio passe-partout con bordi dorati;
Firmato sulla lastra in basso a destra «LEMPICKA»
Esecutore: Elite Lithoraphers, Edmonton, Canada
Licenza: Tamara de Lempicka Estate, LLC Canada
Riferimenti - A. Blondel, Tamara de Lempicka, Catalogue raisonné, 1921-1979, Losanna, 1999, n. B.93, illustrazione a pag. 171
La composizione ritrae Ira Perrot in modo estremamente sensuale e intimo, caratteristica tipica delle opere di Lempicka di quel periodo. Ira Perrot non era solo la modella preferita e la musa dell’artista, ma anche sua cara amica e, secondo molte fonti, anche sua amante.
Bibliografia:
T. de Lempicka, Annotated Photo Albums, Houston, 1923, n. 63. (illustrato).
K. de Lempicka-Foxhall & C.L. Phillips, Passion by Design, the Arts and Times of Tamara de Lempicka, New York, 1987.
E. Thormann, Tamara de Lempicka, Kunstkritik und Künstlerinnen in Paris, Berlino, 1993, n. 59.
Catalogo della mostra retrospettiva Tamara de Lempicka / Tra eleganza e trasgressione (Villa Medici, Roma 1994).
Tamara de Lempicka era una pittrice di origine polacca, nota per il suo caratteristico stile Art Déco, che univa elementi di cubismo e neoclassicismo a una sensibilità moderna. Divenne famosa negli anni Venti e Trenta del XX secolo, in particolare a Parigi, dove entrò a far parte dei circoli bohémien e dell’aristocrazia. Le opere di Łempicka sono caratterizzate da linee eleganti, forme audaci e un'attenzione particolare allo sfarzo, al lusso e alla sensualità, il che la rende una delle artiste più iconiche del movimento Art Déco.
Nei suoi dipinti compaiono spesso ritratti eleganti e stilizzati di personaggi ricchi e alla moda, oltre a figure nude, realizzate con una finitura lucida, quasi scultorea. I soggetti di Łempicka, per lo più donne, sono raffigurati con forza e sensualità, il che le ha permesso di ottenere riconoscimento in un’epoca in cui le artiste erano spesso emarginate. La sua opera incarnava la ricchezza e l’edonismo del periodo tra le due guerre e, grazie alle sue conoscenze aristocratiche e al suo stile di vita sfarzoso, si guadagnò il soprannome di «Baronessa con il pennello».



