xilografia, carta; 11 x 16 cm (dimensioni dell'opera), 20 x 26 cm (cornice, passe-partout)
Władysław Skoczylas è stato uno dei più importanti artisti del periodo tra le due guerre in Polonia.
Ha ricevuto un'ampia formazione artistica: inizialmente ha studiato a Vienna, poi ha studiato pittura all'Accademia di Belle Arti di Cracovia. Ha approfondito le sue conoscenze a Parigi, dove ha studiato i segreti della scultura, e a Lipsia, dove si è avvicinato alla xilografia.
Skoczylas è considerato dagli esperti il fondatore della scuola polacca di xilografia ed è proprio per questo tipo di opere che è maggiormente conosciuto.
Pubblicò gran parte delle sue xilografie all’inizio degli anni ’20 del XX secolo sotto forma di album intitolati «Teka zbójnicka» e «Teka podhalańska». La loro tematica ruotava proprio attorno al folklore montano, alla figura di Janosik e ad altri briganti.
Dopo la fine della prima guerra mondiale si stabilì a Varsavia, dove visse fino alla sua morte, avvenuta nel 1934. Aveva il suo studio al numero 37 di Wybrzeże Kościuszkowskie – oggi lì ha sede il Dipartimento di Scultura dell’Accademia di Belle Arti. Lo stesso Skoczylas era del resto legato all’Accademia di Belle Arti: nel 1922 assunse la cattedra di grafica (all’epoca l’istituto portava ancora il nome di Scuola di Belle Arti).
Le opere di questo artista ottennero il riconoscimento della critica sia in patria che all’estero. Così, negli anni ’20 del XX secolo, le sue opere furono esposte, tra l’altro, a Londra, Budapest, Roma, Amburgo e Zagabria. È interessante notare che nel 1928 Skoczylas fu persino insignito di una medaglia in occasione di una mostra organizzata in occasione dei Giochi Olimpici di Amsterdam.
L’artista morì nel 1934 dopo una lunga malattia e fu sepolto nel cimitero di Powązki a Varsavia.
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