L'Aia 1699. apud Fredericum Haaring, et Davidem Severinum, Bibliopolas. 16,5x21 cm, pp (12), 494, (26), (6), 280, (6), ritratto dell'autore, incisioni in rame nel testo, legatura in pelle. Buono stato (ritratto dell'autore rifilato dal rilegatore, singole macchie di ruggine, sfregamento della rilegatura).
Rilegato con 2 titoli:
1. Galilæi Galilæi Lyncei, AcademiarumPisanæ acPatavinæ Philosophi ac Mathematici summi Systema Cosmicum In Quo Dialogis IV. de duobus maximis Mundi Systematibus Ptolemaico & Copernicano, Rationis utrinque propositis indefinite ac solide disseritur. Accessit altera hac Editione Præter conciliationem S. Scripturæ cum Terræ Mobilitate, Ejusdem Tractatus De Motu Nunc primum ex Italico sermone in Latinum versus. (Il Sistema Cosmico di Galileo Galilei dell'Accademia di Linca, il più eminente filosofo e matematico dell'Accademia di Pisa e di Padova, in cui, in quattro dialoghi sui due più importanti sistemi del mondo, tolemaico e copernicano, si considerano in modo esauriente e approfondito i razionali presentati da entrambe le parti. In questa seconda edizione, oltre alla riconciliazione delle Scritture con la mobilità della Terra, è incluso il suo trattato "Sul moto", tradotto per la prima volta dall'italiano al latino).
Edizione latina di una delle opere chiave della rivoluzione scientifica del XVII secolo, opera di Galileo Galilei (1564-1642), matematico, fisico, astronomo e filosofo naturale italiano, considerato uno dei padri della scienza moderna. Scritto sotto forma di quattro dialoghi tra Salviati, Sagredo e Simplicio, il libro raccoglie e analizza le argomentazioni a favore di una visione geocentrica ed eliocentrica del mondo, basata su osservazioni astronomiche e principi di meccanica. Sebbene l'autore dichiari formalmente la sua imparzialità, la costruzione dell'argomentazione favorisce chiaramente il sistema copernicano, che divenne la causa diretta del processo di Galileo davanti all'Inquisizione nel 1633. Sul frontespizio si trova un ritratto di Galileo, circondato da ornamenti in cui sono stati incorporati i suoi strumenti scientifici. La lastra di rame è stata realizzata dall'incisore olandese Joseph Mulder (1658-1728).
2. Discursus et demonstrationes mathematicæ, circa duas novas scientias pertinentes ad mechanicam & motum localem eximii viri Galilæi Galilæi Lincæi.... quibus accedit appendix de centro gravitatis quorundam solidorum (Trattati e prove matematiche riguardanti due nuove scienze attinenti alla meccanica e al moto locale, dell'illustre marito Galileo Galilei dell'Accademia di Lincæ... a cui è allegata un'appendice sul centro di gravità di alcuni solidi).
Edizione latina dell'opera fondamentale di Galileo Galilei, in cui l'autore presenta i fondamenti della meccanica moderna. Scritta in forma di dialogo, l'opera tratta due "nuove scienze": la teoria della resistenza dei materiali e la statica dei solidi, e l'analisi del moto, in particolare del moto uniforme e uniformemente accelerato, compresa la caduta libera. Galileo combina il ragionamento geometrico e matematico con l'esperienza, allontanandosi dalla tradizione della fisica aristotelica puramente speculativa. L'opera riassume i suoi molti anni di ricerca ed ebbe un'influenza duratura sullo sviluppo della fisica classica e sul successivo lavoro di Isaac Newton.



