Acquerello su carta; dimensioni interne del foglio: 270 x 320 mm; firmato a piombo in basso a destra: "Józef Pieniążek | Czorsztyn 1928".
Józef Pieniążek (1888–1953), pittore, grafico e docente, legato soprattutto a Leopoli e Cracovia. Ha studiato dal 1908 al 1913 all’Accademia di Belle Arti di Cracovia sotto la guida, tra gli altri, di Józef Pankiewicz, Leon Wyczółkowski e Wojciech Weiss, frequentando contemporaneamente corsi di filosofia all’Università Jagellonica.
Realizzava soprattutto paesaggi, vedute architettoniche e opere grafiche che documentavano la cultura popolare di diverse regioni della Polonia. Un posto speciale nella sua produzione è occupato da acqueforti, acquatinte, acquerelli e raccolte di stampe, tra cui la «Teka Krzemieniecka» (1926) e la «Teka Sandomierska» (1927). Le sue opere raffiguravano monumenti dell’architettura in legno e sacra, costumi popolari ed elementi della cultura tradizionale in via di estinzione.
Nel periodo tra le due guerre visse e lavorò a Leopoli come insegnante di disegno, mentre dopo il 1945 si stabilì a Cracovia. Era membro dell’Unione degli Artisti Grafici Polacchi e partecipava attivamente alla vita espositiva in patria e all’estero. La sua opera, di impronta realista, costituisce oggi una preziosa fonte documentaria per gli studiosi dell’architettura e della cultura popolare polacca





