Dimensioni: 25 x 33,4 cm
firmato in basso a sinistra: «M. Gierymski»
sulla barra superiore del telaio, iscrizione a mano: «M. Gierymski» e etichetta espositiva del Museo Nazionale di Poznań
Provenienza
collezione del pittore Józef Brandt (fino al 1915)
collezione della vedova di Józef Brandt, Helena Pruszakowa
collezione di Katarzyna Szuszczykiewicz, anni ’70 del XX secolo, Radom
casa d’aste Rempex, febbraio 2008
collezione privata, Varsavia
In mostra
Mostra «Maksymilian Gierymski. Opere, ispirazioni, ricezione», Museo Nazionale di Cracovia, 25 aprile - 10 agosto 2014 Mostra «Chełmoński, Chmielowski, Witkiewicz. L’atelier all’Hotel Europejski di Varsavia 1874-1883, Museo Nazionale di Poznań, 21 marzo - 6 giugno 2010. Maksymilian Gierymski 1846-1874. Pittura e disegno. Mostra monografica in occasione del centenario della morte dell’artista, Museo Nazionale di Cracovia, 15 aprile - 30 giugno 1975
Maksymilian Gierymski 1846-1874. Pittura e disegno. Mostra monografica in occasione del centenario della morte dell’artista, Museo della Pomerania Centrale a Słupsk, 15 febbraio - 6 aprile 1975
Maksymilian Gierymski 1846-1874. Pittura e disegno. Mostra monografica in occasione del centenario della morte dell’artista, Museo Nazionale di Varsavia, 19 novembre 1974 - 6 gennaio 1975
Bibliografia
Maksymilian Gierymski (1846-1874). Catalogo delle opere complete, a cura di Aleksandra Krypczyk-De Barra, Museo Nazionale di Cracovia, Cracovia 2019, p. 57 (ill.), n. cat. I. 24, 60-62, pp. 60-61 (ill.)Mostra «Maksymilian Gierymski. Opere, ispirazioni, ricezione, Museo Nazionale di Cracovia, catalogo della mostra, Cracovia 2014, p. 330 (fig.), n. cat. I.1.23, 442, n. cat. I.1.23
Chełmoński, Chmielowski, Witkiewicz. Lo studio all’Hotel Europejski di Varsavia 1874-1883, catalogo della mostra, Museo Nazionale di Poznań, Poznań 2010, p. 290, n. cat. 29
Tomasz Lewicki, I parigini tornano di moda, [in:] «Gazeta Antykwaryczna»/Sztuka.pl, n. 4, 2008, pp. 46-48 (ill.)
Włodzimierz Kalicki, Appetito per Maks, [in:] «Gazeta Wyborcza» (edizione di Varsavia), 14 marzo 2008, p. 14
Halina Stępień, Maksymilian Gierymski. Immagine e parola, Varsavia 1983, p. 43, n. cat. 2, fig. 2
Halina Stępień, La pittura di Maksymilian Gierymski, Ossolineum 1979, p. 170, n. cat. 48
Maksymilian Gierymski 1846-1874. Pittura e disegno. Mostra monografica in occasione del centenario della morte dell’artista, inserto al catalogo della mostra: Opere ritrovate durante la stampa del catalogo, a cura di Halina Stępień, Museo Nazionale di Cracovia, Cracovia 1975, p. 1
Maksymilian Gierymski 1846-1874. Pittura e disegno. Mostra monografica in occasione del centenario della morte dell’artista, Museo della Pomerania Centrale a Słupsk, Słupsk 1975, p. 4
Biografia
Iniziò la sua formazione artistica alla Classe di Disegno di Varsavia, probabilmente sotto la guida di Rafał Hadziewicz e Christian Breslauer. Nel 1867 ottenne una borsa di studio biennale del governo per studi all’estero e partì per Monaco di Baviera. Nel periodo 1867-68 studiò all’Accademia di Monaco. Sull’Isar strinse stretti legami con Józef Brandt e con un gruppo di artisti che vi risiedevano. Divenne una delle figure di spicco della scena artistica polacca. Nel 1871, insieme al fratello Aleksander, intraprese un viaggio in Italia. Visita, tra l’altro, Venezia e Verona. Nel 1873, a causa di una malattia (era affetto da tubercolosi), dovette interrompere il lavoro e partì, in compagnia del fratello, per una cura a Merano, Bad Reichenall, Bolzano e in altre località alpine. Nel 1874 fu eletto membro straniero della Königlische Akademie der Kunst di Berlino. Negli anni 1873-74 visse a Roma, successivamente soggiornò a Monaco di Baviera e a Reichenall. Fu un innovatore nel campo della pittura di paesaggio e, come uno dei primi artisti polacchi, trattò in modo moderno la materia pittorica e la cromatica della rappresentazione. Dipingeva paesaggi polacchi in stile realistico, basandosi su studi e schizzi dal vero. Realizzò anche cicli di scene in costume, principalmente di cacce e passeggiate a cavallo, nonché scene a tema militare e di insurrezione, ambientate in paesaggi articolati.





