tempera, carta; 100 x 130 cm;
firmato, datato e descritto sul retro: RYSZARD GRZYB / 1984 / «L’UOMO E L’ANGELO».
Ryszard Grzyb si è laureato nel 1981 presso l’Accademia di Belle Arti di Varsavia, nell’atelier di Rajmund Ziemski. È stato cofondatore del gruppo artistico Gruppa (1982-1992) ed è un esponente del neoespressionismo. Oltre alla pittura, si dedica alla grafica ed è anche poeta. L’opera qui presentata, “L’uomo e l’angelo”, appartiene alla cosiddetta “fase dei fogli”, ovvero a composizioni quasi sempre realizzate a tempera, piene di movimento e di “lotta”. Il tono assurdo che caratterizza questa composizione ricompare anche nella pittura successiva dell’artista, alla fine degli anni ’80 del XX secolo e all’inizio degli anni ’90, quando Ryszard Grzyb tornò alla tecnica tradizionale: la pittura a olio. È in quel periodo che compaiono abbinamenti cromatici sempre più audaci, che negli anni successivi si evolvono in colori contrastanti e nel motivo degli animali: rinoceronti, conigli, tartarughe.
Come scrive Dorota Jarecka: «Nel 1987 la pittura di Grzyb perde il suo slancio travolgente. Ritorna allo stato precedente: equilibrio e concentrazione. Le composizioni diventano compatte, raffigurano sempre meno eventi e sempre più figure e simboli isolati che, sospesi nello spazio vuoto, ricordano totem, mascotte o maschere. La pittura si limita alla maschera. Si avvicina alla metafisica. Come se una forma sempre più pura, sempre più nitida, permettesse di porre domande sempre più precise.»
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