Dimensioni: 75 x 75 cm
Firmato, datato e descritto sul retro: 'Zofia ARTYMOWSKA | Poliforms CXIV, 1986 | acrilico | comp. multidirezionale'.
Sul retro, un adesivo della III Biennale Internazionale del Cairo.
Origine
collezione privata, Polonia
Biogramma
Studia negli anni 1945-50 presso la Facoltà di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Cracovia, diplomandosi nell'atelier di E. Eibisch. Tra il 1950-51 è stata assistente presso la sua alma mater, e tra il 1952-55 presso la Facoltà di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Varsavia. Contemporaneamente, nel 1953-56, insieme al marito Roman, lavora alla policromia delle case popolari ricostruite della Città Vecchia e della Città Nuova, per la quale riceve il Premio di Stato di secondo grado (squadra) nel 1953. Dal 1957 realizza composizioni non figurative in mosaico di ceramica e, parallelamente, monotipi. Durante diversi soggiorni prolungati in Iraq, ha insegnato presso gli istituti d'arte di Baghdad (1959-60, 1964-68, 1977-79). Dal 1971 insegna anche al PWSSP di Breslavia. Nel 1970 inaugura la sua principale serie di dipinti, "Poliforms". I dipinti di Artymowska sono studi sullo spazio pittorico. In essi l'artista "esplora" la divisione della composizione, la possibilità di accostare forme diverse. Attraverso questi esperimenti, Artymowska è arrivata a Poliforms. Il suo punto di partenza era la forma del cilindro, come unità o parte di una macchina. Le poliforme sono state create con precisione matematica, calcolando il posto di ogni elemento. Sono state create sotto forma di dipinti (oli, acrilici), ma anche di disegni, stampe e collage. Un effetto interessante si otteneva combinando disegni o serigrafie polimateriche con fotografie - spesso importanti - che illustravano il paesaggio e l'architettura del Medio Oriente. Le vedute reali si fondevano in uno spazio matematico immaginario costruito dall'artista. Dagli anni Ottanta vive con il marito a Łowicz, in un palazzo che ha restaurato con le proprie forze.





