Antoniniano Herennji Etruscilla (249-251 d.C.), moglie di Traiano Decio, coniato nella zecca romana, appartenente a un'emissione del breve ma ben documentato periodo del suo regno, durante il quale le coniazioni ebbero un ruolo importante nel sottolineare l'ordine morale e la stabilità del potere imperiale.
Il dritto raffigura un busto dell'imperatrice con diadema, seduta su una mezzaluna e rivolta verso destra, con la legenda HER ETRVSCILLA AVG, che la identifica come Augusta. Il motivo della mezzaluna è un elemento caratteristico dell'iconografia femminile delle dinastie regnanti nel III secolo d.C. e viene interpretato nelle ricerche come un riferimento al simbolismo lunare e allo status sacrale dell'imperatrice.
Il rovescio mostra Pudicitia in piedi a sinistra, con in mano uno scettro e la legenda PVDICITIA AVG. La Pudicitia, in quanto personificazione della modestia e della moderazione morale, faceva parte del repertorio iconografico di base delle coniazioni delle imperatrici, sottolineando il loro ruolo di esemplari della virtù romana.
L'impero romano
Herennia Etruscilla (moglie di Traiano Decio), antoniniano 249-251, zecca di Roma
Dritto: busto con diadema su una mezzaluna a destra
HER ETRVSCILLA AVG
Rovescio: Pudicitia in piedi a sinistra, tiene lo scettro
PVDICITIA AVG
Diametro 24 mm, peso 3,79 g



