97 x 67 cm - acquerello, guazzo, carta
97 x 67 cm - dimensioni interne del passe-partout
firmato in basso a destra: J Tchórzewski 65.
♣ Droit de suite: ♣ Al prezzo di acquisto verrà aggiunto un supplemento derivante dal diritto dell’autore e dei suoi eredi a ricevere un compenso ai sensi della Legge del 4 febbraio 1994 sul diritto d’autore e i diritti connessi (droit de suite).
Jerzy Tchórzewski durante la guerra combatté nelle file dell’Esercito Nazionale (AK). Studiò all’Accademia di Belle Arti di Cracovia negli anni 1946-1951. Durante gli studi entrò a far parte della cerchia del Gruppo di Cracovia. Debuttò alla I Mostra d’Arte Moderna di Cracovia nel 1948; nel 1955 partecipò alla mostra all’Arsenale di Varsavia, dove vinse un premio. In quel periodo viveva già a Varsavia, dove nel 1954 iniziò l’attività didattica presso l’Accademia di Belle Arti (andò in pensione nel 1998). Già dal suo primo periodo figurativo (1948-1955), quando collocava figure e creature fantastiche in paesaggi immaginari, si distingueva per interessi e un tipo di immaginazione vicini al surrealismo. Nella seconda metà degli anni ’50 iniziò a dipingere quadri astratti che evocavano cataclismi cosmici ed eruzioni di materia, illuminati da linee frastagliate simili a fulmini che contrastavano con lo sfondo scuro. Talvolta nelle sue composizioni comparivano forme umane e animali. La convergenza delle visioni surreali di Tchórzewski con le tendenze parallele della pittura informale lo portò, nel 1959, ad associarsi al movimento artistico internazionale Phases. Negli anni successivi l’artista complicò la fattura dei dipinti, sfruttando, tra l’altro, le proprietà di essiccazione di uno spesso strato di pittura e, nel caso dei guazzi, gli effetti della carta stropicciata. Dalla fine degli anni ’70 affrontò volentieri tematiche religiose. L’apogeo di questa corrente coincise con gli anni ’80, quando l’artista si legò al movimento artistico indipendente, esponendo spesso nelle chiese e in mostre private. Nel 1986 ricevette il Premio indipendente intitolato a Jan Cybis.