Dimensioni: 44 x 36 cm
firmato e datato in basso a destra: «Oaxer 79»
Condizioni di conservazione
opera incorniciata
Biografia
Nel 1924 iniziò gli studi all’Accademia di Belle Arti di Cracovia, frequentando gli atelier di Władysław Jarocki, Wojciech Weiss e Fryderyk Pautsch. Dopo la laurea, nel 1930, partì per Parigi con una borsa di studio annuale. Al suo ritorno, dal 1932, lavorò come scenografo nei teatri di Varsavia, Łódź (tra cui il «Kameralny», nella stagione 1937/1938 realizzò la scenografia per l’opera di G. Zapolska “Kobieta bez skazy”, con la regia di Wład. Krasnowiecki), a Cracovia e a Leopoli, collaborando spesso con Leon Schiller. Dopo lo scoppio della guerra finì nel ghetto di Varsavia, dal quale riuscì a fuggire. Dopo la caduta della rivolta di Varsavia, alla quale prese parte, fu deportato allo Stalag XI-A di Altengrabow, dove rimase fino alla fine della seconda guerra mondiale. Al suo ritorno in patria iniziò a lavorare al Teatro dell’Esercito Polacco di Łódź; dal 1949 si stabilì a Varsavia e iniziò a collaborare con il Teatro Polacco. Dal 1947 al 1952 fu docente presso la Scuola Superiore Statale di Teatro di Łódź; dal 1959 realizzò scenografie per la televisione. Nel 1973 terminò la sua collaborazione con il Teatro Polacco e si dedicò alla pittura e alla grafica. Nel 1979 gli fu conferito il titolo di Membro Onorario dell’Unione degli Artisti di Scena Polacchi.





