olio, tela; 110 x 100 cm;
Inscritto sul retro: JANUSZ ANTOSZCZYK / Janusz Antoszczyk / DAMA CON GRONOSTAJEM 2017 / olio su tela / 110 x 100.
"L'immaginazione pittorica di Janusz Antoszczyk si nutre del reale: il paesaggio, la silhouette umana, l'oggetto quotidiano. Tuttavia, Antoszczyk non opera con il concreto; piuttosto, utilizza un particolare 'alfabeto' visivo. I segni che compongono questo alfabeto sono semplificati al massimo; potrebbero essere descritti come l'essenza della realtà. Sulle tele dell'artista, tutte le forme sono soggette a leggi simili e magiche. Il confine tra uccello e pianta, tra la sagoma di un volto e il sole è labile. Ogni forma ha la possibilità di metamorfosarsi, catturata nella sua mutevolezza. Da un punto di vista puramente pittorico, le composizioni di Antoszczyk sono governate da divisioni vicine alla geometria. Le superfici, disposte in macchie piatte, risuonano di colori forti e saturi. Combinazioni di colori contrastanti enfatizzano la netta demarcazione delle singole forme tra loro. Alcune forme sono definite da linee ondulate e zigzaganti, costruite con pennellate spesse. Le disposizioni compositive, che danno l'impressione di essere astratte, sono spesso basate su una visione sintetica del paesaggio, priva dell'illusione dello spazio. Il pittore è anche propenso a comporre un "quadro nel quadro", introducendo la forma di un'apparente cornice interna. Lo si può notare soprattutto nelle opere recenti, ispirate al motivo della natura morta con fiori. La macchia piatta della 'cornice', che circonda gli elementi floreali, è interrotta da elementi ritmici, che ricordano i motivi degli arazzi." (Testo tratto dal catalogo che accompagna la mostra intitolata: Janusz Antoszczyk paintings novembre 1993, Galleria Zapiecek, testo: Milena Romanowska)
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