Peso 15,44 g, 36 mm. Una delle monete ellenistiche più iconiche. Un tipo raro sul mercato e stilisticamente bellissimo del cosiddetto tetradracmo stefanoforo di Myrina - recante una corona (gr. stephanos) al rovescio, battuto su un ampio disco, conservato in una squisita patina di tipo cabinet. Dritto: testa di Apollon Grynios rivolta a destra. Rovescio: Apollo stante rivolto a destra, tiene un ramo di alloro e una fiala, ai suoi piedi un omphalos e un'anfora, nel campo a sinistra un monogramma e la legenda MYPINAIΩN, l'intera rappresentazione del rovescio circondata da una corona di alloro.
Le tetradracme stefanoforiche di Myrina, emesse dopo il trattato di pace di Apamea (188 a.C.), sono tra le più belle realizzazioni dell'arte del conio ellenistico. Il bellissimo ritratto di Apollo, delicatamente idealizzato, colpisce per l'armonia delle proporzioni, la morbida modellazione dei tratti del viso e la fine elaborazione dei capelli, la cui disposizione corrisponde ai modelli noti nella scultura del periodo. Queste tetradracme non solo costituivano una parte importante del sistema monetario dell'epoca, ma sono anche una preziosa testimonianza della commistione di forme artistiche tra scultura monumentale e conio nel mondo ellenistico.



