Antoniniano risalente all’anno 215, anno di introduzione del nuovo taglio coniato da Caracalla. La datazione è confermata dalla titolatura sul rovescio “TR P XVIII”, che si riferisce al diciottesimo mandato dell’imperatore come tribuno.
La riforma monetaria di Caracalla mirava ad aumentare la massa monetaria necessaria soprattutto per finanziare l’esercito e le costose campagne militari. L’antoniniano ricevette un valore contabile pari a due denari, sebbene contenesse solo circa una volta e mezzo più argento. La corona raggiata sul ritratto dell’imperatore fungeva da chiaro indicatore del valore nominale maggiorato.
Il rovescio raffigura Giove, la divinità suprema del pantheon romano e protettore dello Stato e del potere imperiale. Il dio è raffigurato in piedi, rivolto verso destra, mentre impugna un fascio di fulmini e un lungo scettro. La sua immagine simboleggiava la forza, la vittoria e la legittimazione divina del regno di Caracalla. Particolarmente significativo è il fascio di fulmini, che rappresenta l’attributo del potere illimitato di Giove e la sua capacità di punire i nemici di Roma.
L’estesa iscrizione sul rovescio elenca le cariche e le dignità più importanti dell’imperatore: sommo sacerdote, diciotto volte tribuno, quattro volte console e padre della patria.
Esemplare con un ritratto di Caracalla molto ben conservato ed espressivo e una titolatura leggibile sul dritto. Il rovescio presenta dettagli della figura meno ben conservati, tuttavia la raffigurazione di Giove e la parte essenziale della legenda rimangono riconoscibili.
Antoniniano del primo anno di emissione del taglio, datato con precisione al diciottesimo mandato tribunale di Caracalla. Emissione interessante che unisce la riforma monetaria dell’imperatore alla tradizionale immagine di Giove come massimo protettore di Roma e del dominio imperiale.
Impero Romano
Caracalla (198-217), Antoniniano 215, zecca di Roma
Dritto: busto dell’imperatore con corona radiata, mantello e armatura, rivolto a destra
ANTONINVS PIVS AVG GERM
Rovescio: Giove in piedi rivolto a destra, che regge un fascio di fulmini e un lungo scettro
P M TR P XVIII COS IIII P P
Diametro 23 mm, peso 4,56 g



