Un denaro postumo molto raro di Marciana, sorella maggiore dell’imperatore Traiano, coniato nella zecca romana dopo la sua morte e la sua consacrazione ufficiale.
Ulpia Marciana fu una delle donne più influenti della dinastia degli Antonini. Godeva di particolare stima da parte di Traiano, il quale, intorno all’anno 105, le conferì il titolo di Augusta. Dopo la morte fu ufficialmente annoverata tra le divinità, come testimonia il titolo DIVA riportato nella legenda del dritto.
Il rovescio si riferisce direttamente all’atto di apoteosi. L’aquila, uccello di Giove, simboleggiava l’ascesa dell’anima della defunta al mondo degli dei. La scritta «CONSECRATIO» era utilizzata sulle emissioni postume romane che commemoravano i membri della famiglia imperiale sottoposti a deificazione ufficiale.
Esemplare ben conservato con un ritratto leggibile di Marciana, un'acconciatura di grande effetto caratteristica dell'epoca di Traiano e una raffigurazione ben visibile dell'aquila.
Raro denaro consacratorio, che costituisce un’interessante testimonianza del culto dinastico e della posizione eccezionale delle donne della famiglia imperiale durante il regno di Traiano.
Impero Romano
Marciana (98-114, sorella di Traiano), denaro post 114
Dritto: busto di Marciana rivolto a destra
DIVA AVGVSTA MARCIANA
Rovescio: aquila con le ali spiegate, rivolta verso destra, con la testa rivolta a sinistra
CONSECRATIO
Diametro 19 mm, peso 3,21 g



