Antoniniano dell’imperatore Probus (276–282 d.C.), coniato nella zecca di Cizico, appartenente all’emissione realizzata nel periodo delle intense campagne militari e del consolidamento del potere imperiale dopo la crisi del III secolo. La monetazione di Probo si distingue per la ricchezza dei tipi e per la forte connotazione ideologica, che unisce motivi militari a riferimenti al sostegno divino.
Sull’avverso è raffigurato il busto dell’imperatore con corona radiante e armatura, rivolto verso sinistra, mentre regge una lancia appoggiata sulla spalla e uno scudo, con la legenda IMP C M AVR PROBVS P F AVG, che contiene la sua titolatura completa come Marcus Aurelius Probus Pius Felix Augustus. L’impostazione militare del ritratto sottolinea il ruolo attivo dell’imperatore come comandante e difensore dell’impero.
Il rovescio raffigura Sol in una quadriga vista di fronte, con la legenda SOLI INVICTO e l’indicazione XXIB nell’arco. Sol, in quanto divinità del sole (Sol Invictus), svolgeva un ruolo fondamentale nell’ideologia del tardo Impero, simboleggiando la rinascita, la vittoria e la protezione divina sul potere imperiale.
La raffigurazione di Sol su una quadriga si riferisce al suo viaggio quotidiano attraverso il cielo e costituisce una metafora del continuo rinnovamento della potenza dell’Impero. La scritta SOLI INVICTO (“Al Sole Invincibile”) sottolinea il legame dell’imperatore con la forza divina, suggerendo che il suo regno sia sotto la speciale tutela e protezione della massima divinità solare.
Esemplare lucido.
Impero Romano
Probo (276–282), Antoniniano 276-282, zecca di Cizico
Dritto: busto di Probo con corona radiata e toga consolare, rivolto a sinistra, che regge il scettro
IMP C M AVR PROBVS P F AVG
Rovescio: Sole su un quadriga di fronte, in basso CM nella frase XXIB
SOLI INVICTO
Diametro 24 mm, peso 3,45 g



