L'emissione provinciale in bronzo di Iconio (Iconium) in Licaonia, datata al regno di Vespasiano (69-79 d.C.) e dedicata a Tito come Cesare, appartiene alla zecca coloniale operante all'interno delle strutture dell'Impero romano. Iconium, in quanto colonia, come testimonia la legenda del rovescio, produceva emissioni dal carattere spiccatamente romano, sia in termini di linguaggio che di iconografia.
Il dritto raffigura la testa laureata di Tito rivolta a destra con la legenda latina T CAES IM PONT, contenente una forma abbreviata della sua titolatura di Cesare e futuro erede al trono. Emissioni di questo tipo fanno parte della politica dinastica Flavia, che enfatizzava il ruolo di Tito come co-regnante mentre Vespasiano era ancora in vita.
Il rovescio mostra due stendardi legionari (signa) con una stella in mezzo, con la legenda COL - ICO - NIEN, abbreviazione di Colonia Iconiensium. La rappresentazione degli stendardi è uno dei motivi militari classici dell'iconografia romana e si riferisce direttamente all'esercito come fondamento del potere imperiale. La loro presenza nelle coniazioni coloniali sottolineava sia la natura militare della colonia sia la fedeltà all'imperatore.
Roma provinciale
Licaonia, Iconio, Vespasiano (69-79) per Tito Cesare, bronzo
Dritto: testa con corona di alloro a destra
T CAES IM PONT
Rovescio: due stendardi, tra i quali una stella nei campi E-Q
COL - ICO - NIEN
Diametro 19 mm, peso 5,72 g



