Emissione provinciale in bronzo di Gordiano III (238-244 d.C.), coniata a Tomis, nella Bassa Mesa, appartenente alle coniazioni urbane della regione pontica, dove i centri locali combinavano l'immagine dell'imperatore con una simbologia decisamente militare e sacra.
Il dritto raffigura un busto dell'imperatore con corona d'alloro e mantello, rivolto verso destra, con la legenda greca ΑΥΤ Κ Μ ΑΝΤΩΝΙ ΓΟΡΔΙΑΝΟϹ, che identifica Gordiano come autocrate e augusto. La forma della legenda riflette la pratica tipica delle province orientali di utilizzare il greco nella titolatura imperiale ufficiale.
Il rovescio mostra un'aquila in piedi su un altare, rivolta a sinistra con la testa rivolta a destra, affiancata da due stendardi militari, con la legenda MHTPO ΠONTOY TOMEΩC, che si riferisce alla città come "metropoli del Ponto". L'aquila (aquila) era uno dei simboli più importanti dell'esercito romano e un segno di forte significato sacro, associato anche al culto imperiale. La sua collocazione sull'altare sottolinea l'aspetto rituale e sacrificale, mentre la presenza di stendardi rafforza il messaggio militare, indicando la presenza e l'importanza delle forze armate nella regione.
Provincia di Roma
Moesia inferiore, Tomis, Gordiano III (238- 244), bronzo
Dritto: busto di Gordiano che indossa un mantello con corona d'alloro
ΑΥΤ Κ Μ ΑΝΤΩΝΙ ΓΟΡΔΙΑΝΟϹ.
Rovescio: aquila in piedi sull'altare a sinistra, testa a destra, bandiere ai lati
MHTPO ΠONTOY TOMEΩC
Diametro 26 m, peso 11,21 g



